SERVIZIO SOCIOSANITARIO LOMBARDO: OSSERVAZIONI FP CGIL, CISL FP e UIL FPL LOMBARDIA SU ALCUNE DELLE MISURE PREVISTE DALLA LEGGE DI STABILITA’ REGIONALE

/ Gennaio 10, 2023/ Home, Sanità

Le osservazioni  delle segreterie  regionali  FP CGIL, CISL FP e UIL FPL,  esaminata la legge di stabilità regionale, su alcune delle misure previste, in particolar modo:
Articolo 2, comma 7, sono state previste in via sperimentale delle risorse economiche, per il riconoscimento di un contributo, a titolo di indennizzo, agli operatori del trasporto pubblico regionale e locale in Lombardia vittime di un reato nello svolgimento del servizio, che subiscano danni permanenti o inabilità temporanea assoluta. Misura sicuramente condivisibile, ma si ritiene che analoga misura vada prevista per tutti gli operatori sanitari e sociosanitari vittime di aggressioni durante il servizio che da anni denunciano la scarsa sicurezza nei luoghi di lavoro e le insufficienti misure organizzative messe in opera dalle singole Aziende atte ad impedire il verificarsi di tali atti aggressori.
• Articolo 4, comma 1, vengono previste delle risorse economiche regionali a disposizione delle aziende e degli enti del SSR per affrontare la carenza di personale medico nella disciplina di medicina e chirurgia d’accettazione e urgenza presso i servizi di pronto soccorso, che in deroga alla contrattazione la prestazione oraria è aumentata a 100,00 euro lordi omnicomprensivi al netto degli oneri riflessi a carico dell’amministrazione fino al 31 dicembre 2023.
Nel condividere l’iniziativa, non possiamo non esprimere le nostre perplessità per la mancata estensione della misura al personale di comparto che opera nel pronto soccorso, nel P.S. ostetrico ginecologico ecc., che nonostante l’evidenza della carenza di personale supplisce senza alcun riconoscimento economico per garantire il servizio.
• Articolo 5 comma 1, viene prorogato anche se in via eccezionale l’attività di recupero delle liste d’attesa da parte degli enti del Servizio sanitario regionale fino al 31 marzo 2023. A tal proposito le scriventi OO.SS. evidenziano il comportamento e il trattamento difforme che si è venuto a creare in diversi Enti anche a causa della circolare regionale protocollo G1.2021.0060330 del 18/10/2021, dove vengono identificate arbitrariamente alcune figure professionali escludendone altre che ugualmente partecipano attivamente al recupero delle liste di attesa. Escludere una parte del personale sanitario (es. le ostetriche) dalla possibilità essere remunerate come le professioni infermieristiche è una discriminazione alle altre categorie non supportata da alcuna legge. Lo Spirito della norma è il recupero delle liste di attesa utilizzando tutto il personale del comparto coinvolto e non solo alcuni.
Inoltre le OO.SS. hanno segnalato alla DG Welfare che, nonostante le indicazioni di Regione, alcune Aziende stanno procedendo in maniera unilaterale ad attivare percorsi di mobilità di personale tra ATS e Asst e tra le stesse Asst senza l’attivazione di alcun tavolo di contrattazione atto ad identificare eventuali criticità ed a regolamentare tale materia.
Le OO.SS. hanno quindi richiesto un incontro con la DG del Welfare e con la partecipazione dell’Assessore Regionale al fine di analizzare queste ed altre misure a sostegno del SSR.

In allegato UNITARIA osserv.legge di bilancio regionale 2023