CASA DI CURA LA MADONNINA E CONGEDI PARENTALI: IL TRIBUNALE DI MILANO RESPINGE IL NUOVO RECLAMO E CONFERMA L’ORDINANZA

/ Agosto 28, 2020/ Home, Milano Metropoli

Finale negativo per la Casa di Cura “La Madonnina” di Milano rispetto al contenzioso relativo alla concessione di congedi parentali straordinari ex art. 23 del d.l. n. 18/2020, cominciato già nel mese di giugno, quando la clinica aveva negato il congedo parentale ad una dipendente con figli minori di 12 anni, motivandolo come incompatibile con le imprescindibili ed inderogabili esigenze di servizio della struttura a fronte dell’ emergenza sanitaria.

La dipendente, appoggiata dalla Cisl FP Milano Metropoli, aveva subito presentato ricorso al Giudice del Lavoro, il quale, esprimendosi prima dell’udienza inaudita altera parte, aveva ordinando alla società resistente di concedere alla ricorrente i congedi parentali straordinari negati.

Il 16 luglio si è tenuta l’udienza per l’ integrazione del contraddittorio. La Clinica si è costituita con memoria e il Giudice ha confermato il decreto emesso con ordinanza il 27.6.2020, ordinando la concessione del congedo e condannando la Casa di Cura al pagamento delle spese di lite in favore della ricorrente.

La Madonnina, ha successivamente presentato reclamo in opposizione all’ordinanza del Giudice chiedendone la revoca ma il 27 agosto il Tribunale di Milano, in funzione di Giudice del Lavoro e in composizione Collegiale ha rigettato tali richieste ribadendo innanzitutto la mancanza di giustificato motivo nel diniego del diritto del dipendente al congedo e condannando La Madonnina al pagamento delle spese di lite.

Tra le motivazioni di tale decreto il Tribunale specifica che la Casa di Cura è stata coinvolta nella gestione dell’emergenza COVID sulla base di una convenzione con ATS Città metropolitana di Milano di durata limitata al 30.06.2020 e non prorogata mentre il congedo richiesto si riferisce ad un periodo successivo alla cessazione dell’ attività emergenziale. Con la ripresa presso l’Ente dello svolgimento dell’attività di cura ordinaria senza carattere di straordinarietà, la società avrebbe potuto fare ricorso ad altri lavoratori assunti in sostituzione.

“L art.23 del d.l. 18/2020 tutela soprattutto gli operatori sociosanitari che hanno riscontrato difficoltà nella cura dei figli minori durante l’emergenza Covid. Tali congedi sono diritti potestativi del lavoratore che la Clinica La Madonnina ha continuato a negare – spiega Enrica Luigina Tedeschi avvocato della parte resistente – il congedo parentale Covid non è differente dal congedo parentale ordinario ma è specifico perché concesso in conseguenza dell’interruzione dei servizi dell’infanzia e delle attività didattiche e finalizzato a fare fronte alle ricadute dell’emergenza sulla vita familiare dei lavoratori”.

“Per la terza volta – dichiara Laura Olivi – la sentenza del Giudice del Lavoro ribadisce l’importanza della conciliazione tra cura parentale dei minori e attività lavorativa riconoscendo il diritto potestativo del congedo parentale che non può essere subordinato alle esigenze organizzative aziendali. Come Cisl FP ci auspichiamo che in un ambito lavorativo impegnativo, come quello del privato sanitario vengano rispettati tali diritti e vigileremo in tal senso per difendere e tutelare lavoratrici e lavoratori”.