DON GNOCCHI: LICENZIATO LAVORATORE CHE AVEVA DENUNICIATO TROPPE MORTI NELL’EMERGENZA COVID-19, PER LE OO.SS. FRETTA INGIUSTIFICATA E DECISIONE INAMMISSIBILE

/ Maggio 8, 2020/ Home, Milano Metropoli

Duro comunicato unitario delle Segreterie territoriali di FP CGIL, CISL FP e UIL FPL verso Fondazione Don Gnocchi a seguito della notizia del licenziamento da parte della cooperativa Ampast, operante nella struttura, di un lavoratore del Palazzolo che denunciò le anomalie dei contagi di coronavirus nell’Istituto.

I sindacati già in precedenza avevano proclamato lo stato di agitazione del personale e messo in allerta sulle intenzioni della Fondazione in merito alla richiesta di procedimenti disciplinari nei confronti dei lavoratori denunciatari di ciò che accadeva all’interno dell’Istituto durante l’emergenza COVID-19.

“Nella vicenda che vede la Fondazione Don Gnocchi coinvolta come una delle RSA in cui il COVID ha mietuto troppe vittime tra gli ospiti, un colpevole è stato trovato: è uno dei lavoratori della Cooperativa Ampast che oggi è stato licenziato!”.

“Forse la colpa del lavoratore è quella di essere tra i primi a denunciare le troppe morti all’interno della struttura. Eppure, sono in tanti, anche tra i lavoratori, ad aver contratto il virus; e anche le indagini per la verifica di comportamenti dolosi o per procedure non idonee sono ancora in corso”.

“Ingiustificata tutta questa fretta e inammissibile questa decisione, soprattutto se arrivano da una realtà come quella della Fondazione Don Gnocchi”.

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