EMERGENZA COVID-19: SITUAZIONE AL LIMITE NELLE CASE DI RIPOSO, SERVE AIUTO RAPIDO E CONCRETO

/ 24 Marzo, 2020/ Home, Sanità, Terzo Settore

Si susseguono in questi giorni le drammatiche notizie relative agli hospice e alle case di riposo presenti sul territorio lombardo in cui si vede dilagare il contagio da Covid-19 tra pazienti, familiari e personale.

Nella bergamasca e nel bresciano la situazione è diventata rapidamente insostenibile, il tasso di mortalità tra i pazienti è cresciuto verticosamente, nel cremonese già nelle scorse settimane le OO.SS. e l’Associazione delle Residenze Socio Sanitarie della provincia avevano denunciato la situazione drammatica delle case di cura presenti sul territorio, evidenziando inoltre problemi e i rischi per pazienti, medici e infermieri che lavorano nelle strutture. A Milano e provincia la situazione sta sempre di più aggravandosi, e così anche nelle restanti province lombarde. Nonostante la crescente mortalità degli ospiti riscontrata nelle diverse strutture nelle ultime settimane non viene fatto alcun tampone nemmeno dopo il decesso. 

“La situazione è gravissima – dichiara Laura Olivi Segretaria regionale CISL FP Lombardia – nonostante i diversi appelli in molte strutture mancano ancora mascherine e i più essenziali dispositivi di sicurezza per il personale. L’emergenza sin dall’inizio in molti casi è stata gestita in maniera a dir poco vergognosa, abbiamo diverse segnalazioni che in molte strutture nei primi giorni venne chiesto agli assistenti di non indossare mascherine per non spaventare gli anziani e creare panico, questa scelta scellerata la stiamo pagando ora, con un ‘impennata di decessi di persone che si sarebbero meritate un accompagnamento più dignitoso.” 

“Ribadiamo la necessità della messa in sicurezza degli operatori sanitari e socio sanitari presenti nelle strutture che operano quotidianamente con dedizione e spirito di sacrificio per frenare concretamente l’espandersi del contagio anche verso gli ospiti che sono fortemente esposti.  Stiamo collaborando con le Centrali Cooperative e con le parti datoriali per arginare il peggioramento della situazione ma chiediamo a Regione Lombardia che oltre ad assicurare i necessari presidi di sicurezza, un provvedimento che disciplini i comportamenti da adottare nelle rsa e nelle strutture socio assistenziali del territorio lombardo.”