EMERGENZA COVID-19: BASTA RESISTENZE, APPLICARE SMART WORKING ANCHE NEGLI UFFICI GIUDIZIARI DELLA PROVINCIA

/ Marzo 18, 2020/ Ministeri, Sondrio

Le segreterie provinciali di FP CGIL, CISL FP e UIL PA  con lettera indirizzata Al Presidente del Tribunale e al Procuratore della Repubblica di Sondrio, segnalano le forti resistenze che negli uffici giudiziari, (compreso quello cittadino) si sono riscontrate nell’applicazione del lavoro agile nonostante la situazione emergenziale.

Le OO.SS. ricordano che il 16 marzo è stata emanata, per tutti i dipartimenti del Ministero della Giustizia, una nuova Direttiva che introduce importanti novità in applicazione del DPCM 11 marzo 2020 e della Direttiva 2/2020 della Funzione Pubblica.

Le OO.SS. per tutelare la salute del personale invitano quindi nuovamente gli uffici ad applicare immediatamente la direttiva interdipartimentale 16.3.2020 per limitare il più possibile la presenza dei lavoratori in ufficio e a prestare la massima attenzione nella individuazione delle “attività indifferibili” non delocalizzabili poiché la ratio della norma è quella di limitare al massimo la presenza di personale negli uffici e non quella di garantire comunque la presenza di personale a presidio di ciascuna delle sezioni, delle segreterie, dei reparti.

“Non è utile alla lotta contro la diffusione del virus l’adozione di misure parziali, per lo più di facciata, come quelle in cui si prevede la presenza in ufficio di personale per alcuni giorni della settimana senza una giustificata motivazione legata alla indifferibilità delle attività da svolgere.
Poiché la mancata adozione delle misure previste per il contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica, oltre a configurare la omessa applicazione di norme di legge e di regolamento e la violazione dell’obbligo di sicurezza previsto in capo al datore di lavoro pubblico nei confronti dei suoi dipendenti, mette a rischio la sicurezza stessa dei cittadini, queste organizzazioni sindacali, in caso di ulteriore negativo riscontro, si riservano di interessare della vicenda anche gli organi preposti a vigilare sulla salute pubblica in questa fase emergenziale”.