20 giugno 2018

La sanità privata macina profitti ma nega il contratto ai lavoratori

Sensibilizzare l’opinione pubblica rispetto alle condizioni di lavoro e al profondo disagio che stanno vivendo più di 4500 lavoratori della sanità privata della provincia di Brescia (nella foto un’azione di protesta dei mesi scorsi) per un diritto, quello del rinnovo contrattuale. a loro oggi ancora negato dopo un’attesa di oltre dieci anni . Cisl Funzione Pubblica, Fp Cgil e Uil Fpl hanno spiegato cosi le ragioni della convocazione di una conferenza stampa che hanno tenuto questa mattina.

Un disagio, quello dei lavoratori della sanità privata, “sopratutto economico – si legge in un documento preparato dalle organizzazioni sindacali – per la grave perdita del potere di acquisto degli stipendi di questi lavoratori”.
Nonostante gli avanzi di bilancio, le strutture della sanità privata bresciana non attivazione la contrattazione integrativa, facendo mancare un riconoscimento economico importante per la professionalità e la disponibilità dei lavoratori. Uniche eccezioni sono Poliambulanza e Domus, dove la contrattazione integrativa ha almeno concesso un anticipo degli importi del rinnovo contrattuale.

“Non è possibile nascondersi dietro la carenza di risorse economiche – denunciano i sindacati – mentre i lavoratori  garantiscono alle aziende fatturati e ricavi di tutto rispetto. Rinnovare il contratto a questi lavoratori, al pari dei lavoratori della sanità pubblica, è un diritto non più procrastinabile. Purtroppo il tavolo aperto per il rinnovo del contratto sta procedendo molto, troppo lentamente, per cui se a breve non si arriverà alla conclusione della trattativa, per ottenere quello che è semplicemente un diritto saremo costretti a mettere in campo azioni e iniziative di protesta”.

Share