20 maggio 2018

Appalti scolastici, interrogazione Pd. Ieri assemblea alla Cisl

I problemi delle lavoratrici degli appalti scolatici – che vengono licenziate a fine anno scolastico e riassunte solo quando inizia il nuovo, rimanendo così non solo senza reddito ma anche senza copertura previdenziale – sono arrivati in Parlamento. A farsene portavoce con una interrogazione è stato Alfredo Bazoli, deputato del Partito Democratico, sottolineando la necessità che l’Italia recepisca la direttiva europea contro le discriminazioni che colpiscono questi lavoratori.

Nella nostra provincia sono oltre 2.000 le lavoratrici che contribuiscono a garantire la funzionalità delle scuole; 500 nel territorio cittadino230 si occupano di assistenza alla persona (lavoratrici diplomate o laureate in ambito pedagogico/educativo/sociale che svolgono attività di assistenza e di inserimento per alunni con deficit psico-fisici), 120 assicurano le pulizie e le attività ausiliarie, 180 si occupano della ristorazione; nell’intera provincia sono quasi 2.000 lavoratrici.

Una nutrita rappresentanza si è ritrovata ieri pomeriggio nell’Auditorium della Cisl provinciale per fare il punto della situazione assieme ai rappresentanti sindacali di Fisascat Cisl (Valter Chiocci ) e di Cisl Funzione Pubblica (Diego Zorzi, Gianmarco Pollini e Mauro Scaroni), Filcams e Fp Cgil, Uiltucs.  Per la Segreteria Cisl era presente Maria Rosa Loda; con lei anche la responsabile del Coordinamento Donne Cisl (Eleonora Feroldi).

All’assemblea erano presenti Marco Fenaroli, assessore della Giunta cittadina guidata dal sindaco Emilio Del Bono  che ha ribadito l’intenzione del Comune di Brescia di agire anche a livello di amministrazione per la risoluzione del problema, e Simona Bordonali della Lega.

I rappresentanti sindacali hanno confermato che anche nei prossimi giorni continuerà il volantinaggio all’esterno delle scuole per chiedere solidarietà e sostegno ai genitori in questa battaglia.

 

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