1 maggio 2018

Marroccoli (Cisl), la cultura della sicurezza che ancora non c’è

Marcello Marroccoli

Sono infermiere all’INAIL, e sono un operatore sindacale. Nel nostro lavoro ogni giorno si incontrano persone che si fanno male a causa del lavoro”. E’ cominciato con queste parole l’intervento di Marcello Marroccoli (nella foto), operatore sindacale della Cisl Funzione Pubblica di Brescia, dal palco del Primo Maggio in Piazza Loggia.

A lui e ad un collega della Uil è toccato il compito di aprire il comizio del Primo Maggio mentre la piazza andava riempiendosi dei moltissimi che partendo da Piazza Garibaldi hanno sfilato per le vie della città.

Quello di Marroccoli, come di tutti gli altri (compreso quello del relatore ufficiale, Tania Scacchetti, della Segreteria nazionale della Cgil), è stato un intervento centrato sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro.

Negli anni della crisi economica – ha ricordato l’operatore sindacale della Cisl bresciana – gli infortuni, le malattie professionali e gli incidenti mortali sono effettivamente diminuiti, ma solo per la frenata produttiva, non per la crescita di una cultura della sicurezza. Infatti appena c’è stata un po’ di ripresa economica la tragica contabilità della mancata sicurezza sul lavoro è tornata a livelli allarmanti. La cultura della sicurezza stenta infatti a diventare perno fondamentale del lavoro nel nostro paese“.

Il tradizionale corteo del Primo Maggio è partito da piazza Garibaldi attorno alle 9,30 con una partecipazione che è andata via crescendo lungo il percorso per le vie della città.

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