28 febbraio 2018

Il rinnovo delle Rsu nella pubblica amministrazione: partecipazione e democrazia

La leader dela Cisl Annamaria Furlan scrive ai lavoratori in vista del rinnovo delle Rsu nella Pubblica amministrazione, sottolineando come questa scadenza rappresenti “uno straordinario momento dipartecipazione collettiva e di democrazia sindacale”.

“Per la Cisl è anche un momento di verifica importante e l’occasione per un confronto aperto e trasparente con tutti i nostri iscritti e delegati – continua il segreatrio generale della Cisl – in una fase della vita del nostro paese in cui il sindacato deve saper indicare alle istituzioni ed alle forze politiche una propria autonoma e responsabile linea riformista.

 

LA SVOLTA DEL CONTRATTO

“La firma del contratto dopo nove anni di blocco è stata certamente una svolta positiva per i lavoratori dei ministeri, del parastato, delle agenzie fiscali, delle regioni, degli enti locali, della sanità. Ma ha costituito anche un segnale positivo per il futuro del nostro paese, in una stagione in cui abbiamo bisogno di scommettere proprio su una pubblica amministrazione più efficiente e su una migliore qualità dei servizi per cittadini ed imprese. È importante aver riconquistato uno strumento di tutela delle condizioni di lavoro, dopo un lungo periodo di blocco delle retribuzioni e di riduzione degli spazi di partecipazione e di contrattazione.

CISL IN PRIMA FILA

La Cisl, insieme alla nostra categoria la Funzione Pubblica Cisl, è in prima fila per restituire dignità e centralità, oltre che risorse economiche importanti, a tutti i dipendenti pubblici che hanno sempre e comunque garantito, con innegabili sacrifici, fondamentali servizi ai cittadini in questi lunghi anni di crisi. Sono milioni di persone di cui nessuno parla mai che fanno ogni giorno il proprio dovere con grande competenza e che non hanno nulla da spartire con qualche fannullone o assenteista. Dobbiamo rimettere al centro della nostra azione sindacale la valorizzazione del lavoro pubblico. Ecco perché condividiamo la battaglia della nostra categoria per superare in primo luogo l’assurda ed illogica disparità nei tempi d’attesa per l’erogazione del trattamento di fine rapporto per tutti i lavoratori del pubblico impiego. E dobbiamo anche porre le basi, anche nei confronti del nuovo Parlamento e del nuovo Governo, per rivendicare una politica di forte investimento in tutti i settori della pubblica amministrazione, nella formazione, nell’innovazione tecnologica, nella digitalizzazione, nella qualità del lavoro.

SENZA LA PARTECIPAZIONE NON SI CAMBIERA’ MAI IL PAESE

Il contratto rimane per noi lo strumento vero per valorizzare il ruolo e la funzione dell’impiego pubblico per cambiare definitivamente il volto della pubblica amministrazione. Negoziare nei posti di lavoro è il metodo migliore per stabilire obiettivi concreti e percorsi condivisi di riorganizzazione dei servizi, produttività, innovazione, mobilità, coinvolgendo i lavoratori nei processi necessari di riforma. Senza la partecipazione non si cambierà mai il paese. Avere una pubblica amministrazione efficiente sia a livello centrale, sia a livello territoriale, è uno snodo essenziale per favorire gli investimenti privati e la creazione di nuovi posti di lavoro. Tutto questo si fa con la contrattazione, non con scelte calate dall’alto.

ROVESCIARE LA PIRAMIDE

Occorre fare tutto questo rovesciando la piramide, mettendo al centro i lavoratori e gli iscritti al nostro sindacato, valorizzando il ruolo delle Rsu e dei nostri delegati nei posti di lavoro. Sono loro i nostri “azionisti” sui quali dobbiamo investire di più in formazione, per renderli i protagonisti veri di una nuova stagione di relazioni sindacali. Il nuovo contratto segna indubbiamente una svolta significativa, riportando alla contrattazione di secondo livello materie importanti come la formazione del personale, la valorizzazione professionale, una migliore conciliazione tra lavoro e cura della famiglia. Ma dobbiamo essere pronti a contrattare nei prossimi mesi migliori condizioni economiche, stimolando il Governo e tutte le istituzioni centrali e locali a rispettare gli impegni a favore del pubblico impiego.

UN VOTO FONDAMENTALE

Ecco perché, care amiche e cari amici, sostenere la Cisl ed i candidati della FP Cisl in queste elezioni per il rinnovo delle Rsu è fondamentale, perché la nostra impostazione culturale ed i nostri progetti – conclude Annamaria Furlan – si potranno realizzare solo se saremo più forti in tutti i settori pubblici, sempre con la nostra linea sindacale al 100%, autonoma dalla politica, pluralista, chiara e senza equivoci. Questa è la funzione storica di sintesi della Cisl nella società italiana, una peculiarità oggi sempre più necessaria e che noi intendiamo portare avanti con coerenza, coraggio e determinazione con il vostro contributo”.

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