24 febbraio 2018

CFP Zanardelli, la formazione professionale pubblica chiede una svolta alla Regione

dal sito del CFP Zanardelli di Brescia

9 sedi sul territorio, 300 dipendenti, il 40% della formazione professionale bresciana, 2.523 allievi tra i giovani, 1000 adulti in formazione, servizi al lavoro per 100 aziende. E’ la fotografia in numeri del CFP Zanardelli sul quale è scesa l’ombra lunga delle reiterate politiche di tagli che la Regione ha messo in atto in questi ultimi anni. La sopravvivenza del CFP Zanardelli è legata così alla formazione professionale extra obbligo (adulti e aziende) e alla lotteria dei bandi, che possono esserci o non esserci con ricadute pesanti sul bilancio annuale e l’impossibilità di una programmazione veritiera e di uno sviluppo stabile.
Una situazione davvero preoccupante che sindacai e lavoratori hanno voluto portare allo scoperto investendo del problema i candidati bresciani al Consiglio regionale nelle elezioni del prossimo 4 marzo.

DALLA REGIONE NESSUNA CONSIDERAZIONE DEL RADICAMENTO DELL’ENTE

“Il CFP Zanardelli è sicuramente una positiva anomalia pubblica nel sistema della formazione professionale – ha affermato Mauro Scaroni della Cisl Funzione Pubblica – che associa alla professionalità del proprio personale e alla radicata esperienza sul territorio da oltre 50 anni, la sperimentazione derivata da una proficua e fattiva collaborazione con le aziende bresciane. Una realtà che non ha trovato considerazione nelle decisioni della Giunta regionale e dell’assessore Aprea”.

DIMEZZATI I TRASFERIMENTI

Nel 2015, infatti, la Regione ha sospeso il trasferimento annuale di 8milioni di euro alla formazione professionale bresciana, equiparandola di fatto alla formazione professionale privata, spiegando che però nulla sarebbe cambiato perché ad ogni allievo veniva garantita da dote formativa nella forma massima. Tutto vero, come è vero –dati di bilancio alla mano – che l’operazione ha dimezzato i contributi alla formazione professionale bresciana visto che doti e trasferimenti ammontano complessivamente a 4milioni di euro.

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