17 novembre 2017

Ispettori del lavoro in piazza: carenze di organico e attività di controllo in affanno

Manifestazione degli ispettori del lavoro questa mattina davanti alla sede della Prefettura di Brescia. Hanno protestato contro la carenza di organici e per rivendicare più attenzione al ruolo fondamentale che dovrebbero svolgere nel controllo delle aziende per ciò che riguarda la salute e la sicurezza dei lavoratori e il contrasto al lavoro nero.

110.000 AZIENDE, 35 ISPETTORI

A Brescia e provincia – spiega Marcello Marroccoli della Cisl Funzione Pubblica – la Camera di Commercio certifica la presenza di oltre 110.000 aziende, ma ci sono soltanto 35 ispettori del lavoro per i controlli esterni e 5 ispettori per l’ufficio legale, a cui si aggiunge del personale amministrativo costretto a lavorare in un quadro normativo di assoluta confusione”.
Manca personale (lo scorso anno gli ispettori hanno potuto controllare il 3% delle imprese), mancano i mezzi per muoversi sul territorio (per fare gli accertamenti i dipendenti sono costretti ad utilizzare le loro automobili), mancano strumenti informatici e banche dati aggiornate.

PURTROPPO LA COSTITUZIONE DELL’ISPETTORATO UNICO
E’ UN FALLIMENTO

Purtroppo – ha dichiarato Diego Zorzi, segretario generale della Cisl Funzione Pubblica – la costituzione dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, che dal primo gennaio di quest’anno ha messo insieme gli ispettori del Ministero del Lavoro, dell’ INAIL e dell’ INPS, si rivela un fallimento: avrebbe dovuto razionalizzare e migliorare il controlli delle aziende e del lavoro nero, ma si sono solo semplicemente unificate le funzioni senza un piano, senza formazione, senza investimenti e nessuna omogeneizzazione organizzativa e retributiva”.

IL DOCUMENTO CONSEGNATO IN PREFETTURA

Una delegazione sindacale è stata ricevuta in Prefettura da Giovanna Longhi, Capo di Gabinetto della rappresentanza del Governo sul territorio: “Le abbiamo consegnato un documento articolato – conclude Marroccoli – che il funzionario trasmetterà agli organi di governo interessati per quanto riguarda le problematiche di interesse nazionale, mentre nei prossimi giorni si aprirà un tavolo per le problematiche di tutte le amministrazioni centrali del territorio, ministeri e enti pubblici non economici in particolare”.

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