28 ottobre 2017

Vertice in Prefettura: la carenza d’organico riguarda Giustizia e Amministrazione pubblica

L’insostenibile carenza di organico nell’amministrazione delle Giustizia a Brescia è stata al centro di un incontro tra il Prefetto Annunziato Vardè , il Presidente della Corte d’Appello Claudio Castelli e il Presidente del Tribunale Vittorio Masia con il dirigente amministrativo Antonella Cioffi, Cgil Cisl Uil e le rispettive Federazioni di categoria della Funzione Pubblica.

L’incontro è servito a condividere con il rappresentante del Governo sul territorio una situazione più volte denunciata ma mai affrontata e risolta: il funzionamento della macchina amministrativa è compromesso dalla mancanza di funzionari, assistenti e cancellieri.

SOLO TRA GLI ASSISTENTI MANCANO 38 FIGURE DI PIANTA ORGANICA

L’ incontro è stato introdotto dal presidente della Corte d’Appello che ha quantificato una carenza di personale mediamente del 40 % per tutte le figure professionali e in quasi tutti gli uffici, carenza che con i prossimi pensionamenti si aggraverà e comporterà l’ulteriore riduzione dei servizi ai cittadini. Se si tenesse conto della carenza dei soli assistenti, sono 38 le figure mancanti dalla pianta organica, che diventano il doppio se si considerano i reali carichi di lavoro, l’arrivo di 3 nuovi giudici in Corte d’Appello e 10 giudici in Tribunale.

MARROCCOLI (CISL FP): TUTTO RICADE SULLE SPALLE DEI DIPENDENTI

Sono poi intervenuti i rappresentanza delle federazioni di categoria di Cgil Cisl Uil. Per la Cisl Funzione Pubblica di Brescia Marcello Marroccoli ha evidenziato le difficoltà che ricadono soprattutto solo sulle spalle dei dipendenti: “Oltre a sostenere carichi di lavoro eccessivi – ha detto il sindacalista – devono rispondere a cittadini sempre più insofferenti per la carenza dei servizi. E il timore è che anche dall’annunciato concorso per l’ assunzione di 1400 assistenti su tutto il territorio nazionale, a Brescia non sia destinata una quota sufficiente di personale. Il Tribunale di Brescia è al quinto posto nel rapporto carichi di lavoro/dipendenti: una situazione non più sostenibile”.
Il problema ha radici antiche – ha ricordati ancora Marroccoli – e con l’ andare del tempo è peggiorato drammaticamente; l’arrivo del personale in esubero della Provincia è stato solo un pannicello caldo visto l’eseguita del contingente arrivato con l’ultima mobilità.

CI SONO PROCEDIMENTI CHE NON POSSONO ESSERE MESSI IN LISTA D’ATTESA

Anche il Presidente del Tribunale ha presentato al Prefetto un quadro desolante, analogo nelle percentuali di carenza di organico a quello della Corte d’Appello, con una competenza distrettuale che comprende le Province di Brescia, Bergamo, Mantova, Cremona e Crema, e la realtà di procedimenti, come quelli riferiti alle violenze familiari, che non possono essere inseriti in lista di attesa ma che andrebbero assolutamente conclusi in tempi molto rapidi.

DIOMAIUTA (CISL): IL PROBLEMA E’ DI TUTTA L’AMMINISTRAZIONE PUBBLICA

All’incontro hanno partecipato anche i responsabili provinciali di Cgil Cisl Uil. Francesco Diomiuauta, segretario generale della Cisl, ha spiegato che la preoccupazione è anche quella legata ai servizi ai cittadini ormai sempre più al collasso, preoccupazione che va anche oltre gli uffici giudiziari, perché manca personale in Prefettura, Questura, all’Inps, all’Inail e alla Motorizzazione Civile. Per questo Diomaiuta ha proposto di aprire un tavolo di confronto anche con i responsabili della altre amministrazione pubbliche del territorio.

UNA LETTERA PER TRE DESTINATARI

Il Prefetto ha concluso assumendo l’impegno a predisporre al più presto con i Presidenti di Corte d’Appello e Tribunale una lettera al Ministro della Giustizia, al Ministro della Funzione Pubblica e alla Presidenza del Consiglio per chiedere la normalizzazione della pianta organica e che a Brescia arrivi una quota maggiore di neo assunti.

Una richiesta che sarà sostenuta anche dai parlamentari bresciani Alfredo Bazoli e Guido Galperti che hanno risposto all’invito in tal senso delle organizzazioni sindacali.

 

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