7 luglio 2017

Richiedei, zero licenziamenti. Zorzi (Cisl Funzione Pubblica): grandissimo risultato

La soddisfazione dei sindacalisti questa mattina davanti al Richiedei di Gussago (bs)

Il percorso messo in campo per trovare una soluzione è stato complicato, difficile, spesso duro, ma ha permesso di azzerare i licenziamenti, passando prima da 70 a 29 unità in esubero, poi a 12 fino raggiungere un accordo che li cancella completamente”. Diego Zorzi, segretario generale della Cisl Funzione Pubblica, non nasconde la grande soddisfazione che accompagna la chiusura della vertenza apertasi nei mesi scorsi al Richiedei a causa degli esuberi determinati dalla decisione dell’Ospedale Civile di spostare due suoi reparti affidati alla gestione del nosocomio di Gussago.

FINALMENTE UN PO’ DI SERENITÀ PER FAMIGLIE E LAVORATORI

Abbiamo raggiunto un grandissimo risultato – ha detto questa mattina Zorzi nella conferenza stampa dei sindacati di categoria di Cgil Cisl Uil – che permette a tutti i lavoratori e alle loro famiglie di ritrovare un poco di serenità. Tutto questo è stato possibile anche grazie anche al senso di responsabilità che, come sempre, ha ispirato i comportamenti dei lavoratori”.

SERVIZI E PREMIO DI PRODUTTIVITÀ 

L’accordo prevede sostanzialmente due passaggi chiave: la ristrutturazione dei servizi con il rientro di alcuni segmenti precedentemente esternalizzati; la riduzione del 50% del premio di produttività (che si traduce in un recupero di bilancio pari complessivamente a 125.000 euro annui), con la possibilità però, in caso di presenza di utili di bilancio, che l’80% dell’utile stesso tornerà ai lavoratori.

IMPORTANTE LA DECISIONE DI REGIONE LOMBARDIA

Importante per il raggiungimento dell’accordo è stata anche la decisione di Regione Lombardia, scaturita dalla cabina di regia in Ats e fortemente voluta dalle rappresentanze sindacali, di assegnare al Richiedei un progetto sperimentale di ospedale territoriale di 18 posti letto destinato ad anziani e malati fragili.

CHI DEVE FACCIA ORA LA SUA PARTE

“I lavoratori hanno fatto e hanno dato il massimo – aggiunge Zorzi – ed ora tocca alla politica e alle istituzioni continuare sulla strada intrapresa con l’auspicio che finalmente si possa mettere la parola fine ad una vicenda che ormai si trascina da troppi anni e che ha visto i lavoratori pagare un prezzo altissimo”.

UNA PARTE DEI MEDICI HA BRILLATO PER EGOISMO

L’unico rammarico – conclude il sindacalista Cisl – è la mancata sottoscrizione dell’intesa di una parte della dirigenza medica: hanno perso, a mio avviso, un’occasione importante per dare significato alla parola solidarietà, troppo spesso usata ma poco praticata”.

 

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