8 giugno 2019

Senza investimenti e riconoscimento ai lavoratori, cittadini senza servizi

“Mentre aumentano le promesse occupazionali, si svuotano gli uffici, le corsie degli ospedali e le strade in cui gli operatori della sicurezza mettono a rischio ogni giorno le loro vite”. Maurizio Petriccioli, segretario generale della Cisl Funzione Pubblica, lo ha detto questa mattina intervenendo a chiusura della manifestazione nazionale dei lavoratori dei servizi pubblici e privati.

MAGGIORI RISORSE

“Abbiamo chiesto al Governo di reagire alla grave emorragia di uscite dal lavoro che si aggraverà con quota 100 –  ha aggiunto Petriccioli – realizzando uno straordinario piano di assunzioni che passi dalla stabilizzazione degli oltre 450.000 lavoratori precari, l’utilizzo delle graduatorie in essere degli idonei di concorsi pubblici, raggiungendo quell’obiettivo di 500.000 persone da inserire nella Pubblica amministrazione che lo stesso Ministro della Funzione Pubblica aveva promesso”.

I sindacati del lavoro pubblico chiedono maggiori risorse per i lavoratori, già a partire dalla prossima manovra, per restituire potere d’acquisto alle retribuzioni e finanziare i nuovi sistemi di classificazione e riqualificazione professionale al fine di agevolare lo scorrimento tra le aree e le qualifiche.

“Abbiamo infine chiesto – ha concluso il leader sindacale – di superare le ingiuste iniquità che permangono tra lavoro privato e pubblico, a scapito di quest’ultimo, trovando solo risposte parziali e insufficienti come nel caso dei tempi di erogazione delle liquidazioni”.

FURLAN: RISPETTARE LA PROFESSIONALITA’ DEI LAVORATORI

La Pubblica Amministrazione è “vitale per il nostro Paese  – ha dichiaratoAnnamaria Furlan . parlando con i giornalisti che seguivano il corteo – i lavoratori devono essere rispettati nella loro professionalità e nella loro dedizione al lavoro. La politica dei tagli continui agli organici è una cosa intollerabile. Questo significa meno medici, meno infermieri, meno paramedici, meno impiegati, meno assistenti sociali, meno insegnanti della scuola materna nei nostri Comuni. Così come è inaccettabile il blocco del turnover: negli ultimi anni sono uscite oltre 100.000 persone dal mondo del lavoro. Quota 100, che prevede ulteriori pensionamenti, deve essere accompagnata da un grande piano di assunzioni che dia risposte ai cittadini che hanno bisogno di servizi efficienti e funzionali”.

 

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