15 aprile 2019

ANCHE LA LOMBARDIA PRESENTE ALL’ATTIVO NAZIONALE DELLA SANITA’ PRIVATA PER CHIEDERE IL RINNOVO DEL CCNL

ATTIVO SANITA' PRIVATA ROMA 150419Anche una delegazione della Lombardia ha partecipato stamani all’ Attivo nazionale  unitario della Sanità privata organizzato dalla Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl a Roma. Un’attivo fortemente sentito e partecipato a cui erano presenti e sono intervenuti i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo, e i segretari generali delle tre relative categorie, Serena Sorrentino, Maurizio Petriccioli e Michelangelo Librandi.

Sul palco si sono susseguiti gli interventi di lavoratrici e lavoratori della Sanità Privata di tutto il territorio nazionale,  anche alcuni delegati lombardi hanno denunciato le problematiche che stanno affrontando e  condiviso le proprie riflessioni su questo momento delicato in cui si vedono privati dei propri diritti.

I Segretari Generali di CGIL,CISL e UIL hanno definito “una vergogna” la situazione degli oltre 300 mila lavoratori della sanità privata in attesa del rinnovo del contratto da ormai 12 anni. 

“Dobbiamo prenderci l’impegno – ha dichiarato Annamaria Furlan Segretario Generale CISL – anche a livello confederale di assumere questa vertenza, una vertenza che ha tutte le caratteristiche di essere una cartina di tornasole di cosa significa oggi rappresentare tante centinaia di migliaia di lavoratori e di lavoratrici che da 12 anni aspettano il loro giusto rinnovo contrattuale. Tutto questo in un paese dove ogni giorno il diritto alla salute , vero diritto di cittadinanza, viene messo a rischio per la mancanza di investimenti, per la carenza di personale perché non si fanno i contratti nel privato, si rallentano quelli nel pubblico, dove dopo tanti anni siamo riusciti a rinnovare il contratto”.

Il Segretario Generale CISL ha inoltre sottolineato come la richiesta del sindacato non si esaurisca solamente nel rinnovo contrattuale ma riguardi anche l’adeguato riconoscimento della dignità e del rispetto verso gli uomini e le donne che assistono e curano e allo stesso tempo di chi ha bisogno di assistenza e cura.

Share

RSS Feed Widget
TERRITORI
FORMAZIONE
SERVIZIO CIVILE


ARCHIVIO ARTICOLI: