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17 gennaio 2019

SANITA’ PRIVATA E TERZO SETTORE: LE NOVITA’ SU CONCILIAZIONE VITA-LAVORO NELLA LEGGE DI BILANCIO 2019

Volantino conciliazione vita lavoro 2La Legge di Bilancio 2019 è intervenuta con modifiche migliorative sulla disciplina di alcuni istituti posti a tutela della genitorialità e sulle condizioni di accesso agli accordi di lavoro agile per i lavoratori della Sanità Privata e del Terzo Settore.

CONGEDO DI MATERNITA’ L’art.1 comma 485 della legge 145/2018 ha introdotto per le madri lavoratrici la facoltà di posticipare il periodo di astensione obbligatorio, pari a 5 mesi, direttamente dopo l’evento del parto, a condizione che il medico specialista del Servizio sanitario nazionale o con esso convenzionato e il medico competente ai fini della prevenzione e tutela della salute nei luoghi di lavoro attestino che tale opzione non arreca pregiudizio alla salute della gestante e del nascituro (cfr. il nuovo art. 16, comma 1.1 del d.lgs. 151/2001).

CONGEDO DI PATERNITA’ Periodo di astensione dal lavoro concesso al padre lavoratore dopo la nascita del figlio: l’art.1, comma 378 della legge 145/2018 lo aumenta dagli attuali 4 giorni a 5 giorni obbligatori. Tale congedo si configura come un diritto autonomo che spetta indipendentemente dalla contestuale fruizione del congedo di maternità della madre ed è fruibile entro cinque mesi dalla nascita del figlio (o ingresso del minore in famiglia in caso di adozione/affidamento) anche in via non continuativa. Inoltre, è prorogata al 2019 anche la possibilità, riconosciuta sempre entro 5 mesi dalla nascita/ingresso del figlio in famiglia, che il padre lavoratore si astenga per un periodo ulteriore di un giorno previo accordo con la madre e in sua sostituzione. Diversamente dal congedo obbligatorio, dunque, il giorno facoltativo è fruibile solo se la madre rinuncia espressamente a un giorno di congedo di maternità obbligatoria in favore del padre. In entrambi i casi il trattamento economico spettante è pari al 100% della retribuzione.

LAVORO AGILE L’art. 1 comma 486 della legge 145/2018 apporta alla disciplina del lavoro agile (art. 18 della legge 81/2017) alcune modifiche prevedendo che i datori di lavoro pubblico e privati, nella valutazione delle richieste di esecuzione del rapporto di lavoro in modalità smart- working, diano priorità a quelle formulate: dalle lavoratrici entro tre anni successivi alla conclusione del periodo di congedo di maternità ex art. 16 d.lgs. 151/2001 e dai lavoratori con figli portatori di handicap grave.

Scarica il volantino CISL FP conciliazione vita lavoro_privato

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10 gennaio 2019

SANITA’ PRIVATA: CONTRATTO ORA, IL TEMPO E’ SCADUTO. LA LOMBARDIA VERSO LA MOBILITAZIONE DEL 30 GENNAIO!

Sanità privata tempo scaduto

Le lavoratrici e i lavoratori della sanità privata aspettano da 12 anni il rinnovo del loro contratto.

È più di un anno che si sono aperte le trattative con le associazioni datoriali ARIS e AIOP, ma purtroppo non si è ancora giunti alla conclusione.

Questo ritardo è oramai insopportabile, nessun lavoratore pubblico e privato ha mai aspettato così a lungo per vedere il proprio contratto rinnovato. I lavoratori della sanità pubblica hanno ottenuto da qualche mese il loro nuovo contratto.
Le retribuzioni sono ferme da troppo tempo e hanno perso molto potere d’acquisto; il sistema dei diritti e delle tutele non è più adeguato ai cambiamenti avvenuti in questi anni.
Ciò nonostante i lavoratori del settore in questi anni hanno assicurato prestazioni sanitarie fondamentali a tutti i cittadini.

Molti ospedali e cliniche che erogano servizi sanitari in Lombardia sono strutture private e contribuiscono a garantire il diritto alla salute ai cittadini lombardi.
Senza il lavoro dei tanti lavoratori sanitari privati ciò non sarebbe possibile.

Chiediamo alle istituzioni di fare la loro parte per garantire un buon contratto ai lavoratori della sanità privata.
Chiediamo ai cittadini di solidarizzare per un buon contratto per i lavoratori della sanità privata.
Chiediamo alle aziende che sollecitino le loro rappresentanze per un buon contratto per i lavoratori della sanità privata.
CHIEDIAMO AD ARIS E AIOP CHE RINNOVINO FINALMENTE IL CONTRATTO PER LE LAVORATRICI E I LAVORATORI DELLA SANITÀ PRIVATA!

FIRMA ANCHE TU PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO DELLA SANITA’ PRIVATA!!

Scarica il volantino raccolta firme CCNL san privata

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9 gennaio 2019

A LECCO PRESIDIO UNITARIO DEI LAVORATORI DELLA SANITA’ PRIVATA: 12 ANNI SENZA DIRITTI, ORA BASTA!

Presidio Sanità Privata LeccoPresidio unitario delle lavoratrici e dei lavoratori della Sanità Privata del territorio lecchese in programma il prossimo 21 gennaio 2019 dinanzi alla Clinica Mangioni di Lecco.

Un Presidio fortemente voluto dalle Organizzazioni sindacali e dai dipendenti delle strutture sanitarie private a partire da ARIS e AIOP a sostegno del tavolo di contrattazione nazionale ormai bloccato da tempo.

“Superato il tempo massimo per la Sanità Privata – dichiara Franca Bodega segretaria CISL FP Monza Brianza Lecco – senza contratto da oltre 12 anni,  una trattativa per il rinnovo a rilento, lo sblocco delle trattative nazionali è un atto dovuto per tutte le lavoratrici e i lavoratori della Sanità Privata impegnati quotidianamente con serietà e professionalità sul posto di lavoro.  La situazione non è più tollerabile, chiediamo a gran voce il rinnovo!”

Dopo il presidio seguirà  l’ attivo provinciale delle delegate e dei delegati.

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13 dicembre 2018

Regione ed enti regionali: sottoscritte le ipotesi di contratto decentrato

Regione LombardiaSi sono conclusi in questi giorni le contrattazioni per i contratti decentrati della giunta regionale e degli enti del sistema (Polis Lombardia ed Ersaf) che riguardano oltre 3000 lavoratori del Comparto Funzioni Locali.

Grande soddisfazione è stata espressa dal coordinatore Cisl FP Nicola Lombardo che ha commentato positivamente il percorso che la Cisl, insieme alle altre organizzazioni sindacali e alle RSU, ha compiuto in questi ultimi due mesi di lavoro.

“In Giunta regionale – ha ricordato Lombardo – abbiamo definito le progressioni orizzontali per il 2018 e normato tutti i nuovi istituti contrattuali delle indennità. È stato inoltre risolto anche il finanziamento della produttività per i 400 dipendenti delle province ormai in servizio da più di due anni. Rimangono da definire i criteri per le progressioni orizzontali dal 2019 che discuteremo a gennaio. Particolarmente importante anche la parte sulle nuove relazioni sindacali e l’organismo paritetico per l’innovazione previsto dal nuovo contratto nazionale. Un grazie particolare a tutto il gruppo dei delegati e degli RSU della Cisl che ha partecipato attivamente a tutte le fasi negoziali”.

“Siamo anche particolarmente soddisfatti – ha proseguito Lombardo- degli esiti della trattativa in Polis Lombardia il nuovo ente regionale nato dalla fusione dei due precedenti enti. L’aggiunta di nuove risorse economiche ha consentito di riavviare il percorso di progressioni orizzontali per il biennio 18/19 rimasto bloccato negli scorsi anni. In aggiunta sono stati concordemente definiti i regolamenti sulla smart working , sul telelavoro e sul part-time”.

“Ma il lavoro non è ancora terminato – ha concluso Lombardo -in questi giorni saremo impegnati in tutti gli enti nella discussione sul nuovo orario di lavoro e sull’utilizzo delle ferie a ore”.

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28 novembre 2018

CAMPIONE D’ITALIA: DOPO IL PRESIDIO A MONTECITORIO, CONTINUA LA MOBILITAZIONE DEI LAVORATORI IN ATTESA DI RISPOSTE

Presidio a Montecitorio Campione D' Italia 1Lo scorso 26 novembre una delegazione della organizzazioni sindacali del Pubblico Impiego CGIL, CISL e UIL e dei lavoratori del Comune di Campione d’Italia si è recata a Roma per manifestare in piazza Montecitorio e chiedere una risoluzione della situazione precaria dei lavoratori.

I 102 dipendenti del Comune dovranno attendere la data del 4 dicembre per conoscere l’esito del ricorso al Tar contro gli esuberi che riguardano 86 lavoratori e nel frattempo OO.SS. e lavoratori continuano la mobilitazione per ricevere risposte dal Governo.

Una delegazione sindacale e dei dipendenti è stata ricevuta, nella stessa giornata del Presidio, dalla segretaria speciale del Sottosegretario di Stato del Ministero dell’Interno Sibilia che da tempo segue il caso di Campione D’Italia. All’incontro erano inoltre presenti i parlamentari del Movimento 5 Stelle Niccolò Invidia e Giovanni Currò.

“Abbiamo ribadito la situazione drammatica che i lavoratori stanno vivendo – dichiara Nunzio Praticò Segretario Cisl Funzione Pubblica dei Laghi – e la necessità dell’intervento delle Istituzioni, ci è stato comunicato che già entro questa settimana verremo richiamati per una risposta per quanto riguarda la possibilità di una deroga da parte del Governo sul rapporto di lavoro tra i dipendenti comunali e gli enti dissestati. Il nostro impegno per dare una risposta concreta ai lavoratori proseguirà fino a che non verrà trovata una soluzione”.

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27 novembre 2018

FONDAZIONE MAUGERI: SOTTOSCRITTO L’ACCORDO PER I DIPENDENTI

Accordo Fondazione MaugeriIeri 26 novembre 2018 a Pavia è stata sottoscritta l’intesa tra ICS Maugeri Spa e sindacati CGIL-CISL-UIL, FSI-Usae, Fials Cisal, per il nuovo contratto di lavoro dei 2.600 dipendenti del comparto sanità dei 18 istituti della Fondazione presente in sei regioni italiane (Piemonte, Lombardia, Liguria, Campania, Puglia e Sicilia).

Con questo accordo si interrompe lo stato di agitazione dei lavoratori e si conclude la  fase di conflittualità fra azienda e organizzazioni sindacali, iniziata il 30 giugno scorso con la rottura delle trattative.

L’accordo interessa tutti i lavoratori del comparto, sanitari e amministrativi. Il passaggio al nuovo modello contrattuale della sanità privata non pregiudica alcun diritto acquisito dai lavoratori e permette ai dipendenti di giungere ad una retribuzione tabellare corrispondente a quella prevista dal CCNL Comparto Sanità Pubblica 2016/2018. Previsti assegni in busta paga, una tantum, per importi che variano dai 900 e 1.500 euro per ogni dipendente. I singoli lavoratori, per ricevere tali importi, saranno chiamati a confermare mediante conciliazione individuale, in ciascun istituto, assistita dai sindacati firmatari, la propria adesione all’accordo appena siglato.

Con l’intesa, inoltre, Azienda e OO.SS. si impegnano già all’avvio della contrattazione di secondo livello rispetto alle seguenti tematiche: contributo mensa, permessi, maternità, diritto studio e formazione, malattia, tempistiche di vestizione e salario accessorio.

“Si è superata la fase dell’applicazione contrattuale unilaterale da parte di “ICS S.P.A. Maugeri Benefit” – dichiara Franco Berardi Segretario Generale CISL Funzione Pubblica Lombardia – questo è un primo risultato ma che dovrà essere  accompagnato nei prossimi giorni da una verifica puntuale che riguardi ciascun dipendente in quanto, eventuali errori materiali d’inquadramento individuale potranno essere rettificati. La Cisl Funzione Pubblica con i suoi delegati e dirigenti sindacali conciliatori offrirà assistenza a tutti gli associati. Un vero sindacato di prossimità si realizza quando le persone sono seguite una ad una, come in questo caso. Nessuno sarà lasciato solo.”

Scarica e leggi il Volantino unitario accordo Maugeri

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26 novembre 2018

RINNOVO RSU AL FATEBENEFRATELLI DI SAN COLOMBANO AL LAMBRO: LA CISL FP E’ PRIMO SINDACATO!

Fatebenefratelli San Colombano al LambroNella giornata di venerdì 23 novembre 2018 si è proceduto allo spoglio delle schede per il rinnovo delle Rappresentanze Sindacali Unitarie al Fatebenefratelli di San Colombano al Lambro.

Straordinario risultato per la lista CISL FP che con il 45% dei consensi doppia FP CGIL e stacca la CONFASAL ferma al 28%, la UIL FPL sotto il 5%. Risultato ancora più significativo visto che nella scorsa tornata elettorale la lista della CISL Funzione Pubblica non era presente.

“Un consenso costruito giorno per giorno – afferma il Segretario Generale FP Pavia Lodi Antonio Cassinari – con l’operato svolto dai delegati che hanno caratterizzato il loro lavoro ricco di competenza, serietà e ascolto delle persone”.
“Un bel l’esempio di sindacato di prossimità, – continua Cassinari -vicino ai lavoratori e attento ai risultati ottenuti nel confronto con l’Amministrazione. Ora, ci aspetta un periodo di intenso lavoro per continuare il cammino cominciato poco più di un anno fa, consapevoli dell’onere derivante dalla fiducia che i lavoratori ci hanno concesso”.

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24 novembre 2018

OSPEDALE DI LENO: RIABILITAZIONE A RISCHIO, LAVORATORI IN PRESIDIO

Presidio unitario 231118 Ospedale Leno“Sperimentazione quando serve, l’appalto quando conviene” questo lo striscione comparso ieri mattina davanti all’ingresso dell’Ospedale di Leno durante il presidio unitario dei lavoratori indetto dalle oo.ss. del Pubblico Impiego dalle ore 11 alle 12,30 davanti agli ingressi della struttura.

Dopo 13 anni, la collaborazione tra l’ente Dominato Leonense Sanità e l’ ASST del Garda relativa alla riabilitazione dell’ ex ospedale di Leno sta per terminare lasciando molte incertezze sul futuro di questo servizio che garantiva la copertura di 50 posti letto e circa ventimila prestazioni ambulatoriali all’anno. Dal 2019 la gestione ritornerà all’ ASST del Garda in attesa della gara per affidare il servizio ad un gestore esterno.

“Oggi è il giorno del Black Friday e purtroppo abbiamo prezzi scontati anche sui lavoratori - dichiara Angela Cremaschini, Segretario Generale Cisl FP Brescia – Questo presidio è un’iniziativa necessaria per far sentire, all’ Azienda, alle Istituzioni e ai cittadini, la voce degli 80 dipendenti sempre più preoccupati per il loro futuro occupazionale. I lavoratori in questi 13 anni hanno garantito la qualità del servizio e oggi sono loro che perdono ogni garanzia in questa trattativa. E’ inammissibile che il funzionamento del servizio di Riabilitazione resti nel limbo e che le lavoratrici e i lavoratori che hanno sempre svolto la loro attività con responsabilità e impegno non abbiano nessuna risposta concreta, senza perdere altro tempo deve essere trovata una soluzione che liberi i lavoratori da questa incertezza e permetta di garantire la continuità assistenziale”.

Al presidio ha partecipato anche il Consigliere di Regione Lombardia Gian Antonio Girelli che ha comunicato che porterà immediatamente il tema in III Commissione Sanità e Politiche sociali.

Nel pomeriggio si è tenuta un’assemblea di tutti i lavoratori, alla quale ha chiesto di partecipare anche il Direttore Amministrativo della ASST del Garda Dott. Vincenzo Ciamponi. L’intenzione delle OO.SS., è di ascoltare e comprendere, con l’assenso dei lavoratori, le azioni che l’ Azienda vorrà mettere in atto e dopo la disscutere e confrontarsi con i lavoratori sulle ulteriori iniziative da mettere in campo.  

 Presidio Leno CISL FP BS 1  Presidio Leno CISL FP BS 3  Presidio Leno CISL FP BS  Presidio Leno CISL FP BS 2

 

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22 novembre 2018

PROVINCIA DI BERGAMO CONDANNATA A PAGARE LA PRODUTTIVITA’ DECURTATA 2016-2017

Provincia di BGAi 304 dipendenti, che hanno presentato ricorso contro la Provincia di Bergamo per ottenere il pagamento di quanto è stato decurtato in termini di produttività negli anni 2016 e 2017, l’amministrazione dovrà ora corrispondere più di 600.000 euro di arretrati, oltre agli interessi legali.

Con la sentenza n. 736 del 2018, il tribunale di Bergamo ha disposto che “in parziale accoglimento del ricorso, (si) condanna la Provincia di Bergamo, in persona del presidente, alla ricostituzione del fondo delle risorse destinate al trattamento accessorio del personale non dirigente, per gli anni 2016 e 2017, dell’importo di euro 362,708,90, per ciascun anno, nonché alla corresponsione, a favore di ciascun ricorrente, della differenza tra quanto percepito e quanto effettivamente dovuto in base all’odierno accertamento, con gli interessi legali dal dovuto al saldo”. Così ha sentenziato il giudice del lavoro Monica Bertoncini, che non ha ritenuto di dover accogliere l’ulteriore richiesta di restituzione di altri 44.000 euro per il 2017.

Il ricorso dei dipendenti prende le mosse da un precedente ricorso presentato da Fp Cgil e Fp Cisl, che si era concluso con la condanna dell’amministrazione provinciale per comportamento antisindacale e alla riassegnazione al fondo per la produttività 2015 di 121.970,30 euro da distribuire al personale, in applicazione del vigente sistema di misurazione della performance.

Allora, però, si trattava di una modifica unilaterale del contratto integrativo del 2015, già sottoscritto dalle ricorrenti organizzazioni sindacali, anche se per gli stessi motivi posti alla base dell’attuale sentenza.
Come afferma il giudice nella motivazione della sentenza: “Per i fondi del 2015, dunque, vi era stato un espresso accordo, non solo sulla loro entità, ma pure sui criteri di ripartizione, perciò correttamente il Tribunale ha ritenuto violati, da parte della Provincia, gli obblighi assunti. Nella situazione in esame, vi è a monte la contestazione della esatta quantificazione delle risorse destinate al trattamento accessorio del personale non dirigente per gli anni 2016 e 2017”.

Quindi, non la violazione di un contratto aziendale, ma la richiesta dei dipendenti di ottenere il dovuto.  Dopo due condanne, ora vedremo se la Provincia di Bergamo ricorrerà in appello. Si pone ora il problema, nel caso venga data applicazione alla sentenza senza il ricorso in appello, ricostruiti i fondi del 2016 e 2017 e corrisposte le somme dovute ai ricorrenti in base alla disciplina del contratto integrativo e del sistema di misurazione della performance vigenti, dell’utilizzo e dei resti della produttività dovuti ai pochi dipendenti coinvolti che non hanno presentato ricorso. Già perché: 1) solo a chi ha presentato ricorso spetta la differenza tra “quanto percepito e quanto dovuto” essendo fatto divieto alle pubbliche amministrazioni di estensione del giudicato ai sensi dell’art.42, comma 6, del DL n.207/2008. 2) le risorse che “avanzano” sono, in prevalenza, risorse stabili del fondo del salario accessorio e quindi risorse ad integrazione dei fondi degli anni successivi.
CS Unit OO.SS. Condanna Prov BGCS Unit OO.SS. Condanna Prov BG 2

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21 novembre 2018

FONDAZIONE CA’ GRANDA O.M. POLICLINICO: SIGLATO L’ACCORDO SULLE FASCE 2018

firmareGiovedì 15 novembre 2018 è stato finalmente sottoscritto l’accordo tra l’Amministrazione della Fondazione Ca’ Granda O.M. Policlinico e la R.S.U. per l’attribuzione della progressione economica orizzontale (fasce) per l’anno 2018.

Rispetto al precedente accordo del 16 febbraio scorso in questa occasione sono state aumentate le consistenze economiche a disposizione, che permetteranno l’attribuzione della fascia in prima battuta al 70% degli aventi diritto.

Per il restante 30% è prevista l’apertura di un apposito tavolo a gennaio 2019, per perfezionare le modalità di attribuzione della fascia e per stabilire la quota una tantum da erogare ai lavoratori già in fascia massima.  Pagamento della fascia, con decorrenza dal 01/01/2018, con lo stipendio di novembre.

In allegato il volantino accordo il punto

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