20 febbraio 2018

Il nuovo dossier CISL FP – Lavoro agile: una nuova sfida per la Pa. Dalla legge al contratto

Cosa si intende, quindi, per lavoro “agile”? Non una nuova tipologia contrattuale, e nemmeno il noto telelavoro che pure presuppone un luogo di lavoro alternativo all’ufficio; ma una modalità flessibile di svolgimento del rapporto di lavoro, sganciata sia dal luogo fisico che dai tempi di lavoro, per consentire forme innovative di organizzazione da cui tanto l’amministrazione quanto il singolo dipendente possono trarre vantaggio. Una sinergia più evoluta e performante tra le rispettive esigenze, che sono anche – ma non soltanto – quelle relative alla conciliazione tra vita privata e professionale. Una concezione, quindi, che bypassando la centralità e fissità del luogo e dell’orario si pone come obiettivo i risultati. I riferimenti all’adozione di misure sperimentali che agevolino la diffusione del lavoro agile contenuti nell’art. 14 della legge 124/2015 (legge Madia), l’adozione di una direttiva ad hoc del Dipartimento della Funzione pubblica, n. 3/2017 e l’espressa previsione nell’atto di indirizzo per la riapertura dei tavoli di contrattazione nel pubblico impiego di soluzioni contrattuali tese ad assicurare flessibilità oraria attraverso modalità che consentano di conciliare le esigenze delle persone, le esigenze organizzative e di bisogni dell’utenza, sono tutti elementi atti a stimolare anche nel pubblico impiego l’utilizzo di nuove modalità di organizzazione del lavoro basate sulla flessibilità lavorativa, sulla valorizzazione delle risorse umane, sulla razionalizzazione delle risorse strumentali disponibili nell’ottica di una maggiore produttività ed efficienza.
Il presente dossier, partendo da un inquadramento del fenomeno in ottica comparata per poi calarsi nell’analisi della cornice normativa nazionale, è finalizzato a rilevare i nodi di maggiore potenzialità o criticità sottesi alla sperimentazione di questa nuova modalità di lavoro. L’obiettivo è quello di offrire uno strumento di conoscenza più approfondita del lavoro agile e stimolarne la corretta implementazione nell’ambito dei rapporti di lavoro alle dipendenze della Pa anche attraverso un coinvolgimento delle organizzazioni sindacali.

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20 ottobre 2016

“Dirigenza pubblica: una riforma #fuorimercato”. L’e-book della Cisl Fp

Dirigenza pubblica riforma fuorimercato

La qualità e la competenza del management pubblico, insieme alla trasparenza e verificabilità del loro agire, sono elementi essenziali per innovare, riorganizzare e far salire di livello l’offerta di servizi ai cittadini. Per informare, stimolare la discussione e raccogliere a nostra volta le opinioni dei diretti interessati abbiamo realizzato questo e-book, che fornisce una lettura critica dello schema di decreto. Il provvedimento che nelle intenzioni del Governo vuole creare un sano “mercato” della dirigenza pubblica, così com’è rischia di produrre l’esito opposto: una dirigenza “fuori mercato”. Da un lato, infatti, l’accentramento del sistema di selezione dei dirigenti unito alla carenza di criteri selettivi e valutativi chiari e la conseguente distanza tra fabbisogni specifici delle amministrazioni e attribuzione degli incarichi, non è coerente con l’obiettivo di migliorare i servizi ottimizzando le competenze del management. Dall’altro, l’orientamento stretto sulla correttezza procedurale e la rigidità sulla durata degli incarichi, rischiano di disperdere, rendendolo appunto “fuori mercato”, un capitale di professionalità ed esperienze maturate sul campo da cui le singole amministrazioni potrebbero trarre ben altro valore in termini di innovazione e riorganizzazione dei servizi pubblici.

Leggi l’e-book in allegato

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17 ottobre 2016

“LA SFIDA DEL SINDACATO: LA P.A. CHE VOGLIAMO. Spunti riflessioni e confronti sulle sfide che attendono la P.A. nel futuro”

img_7750Grande partecipazione al Convegno organizzato dalla Cisl FP Lombardia dal tema  “LA SFIDA DEL SINDACATO: LA P.A. CHE VOGLIAMO. Spunti riflessioni e confronti sulle sfide che attendono la P.A. nel futuro” tenutosi in data odierna presso l’Hotel Michelangelo di Milano il 14 ottobre 2016.

Il Convegno è stato aperto dal Segretario Generale Angeli Tira Antonio,  che ha spiegato la motivazione dell’organizzazione  di questo evento “Per ritagliarci un ruolo di rappresentanza dobbiamo passare dalla capacità di rileggere i contesti in cui operiamo ed il riscontro di come siamo percepiti da chi accede ai servizi erogati, per noi che rappresentiamo i lavoratori pubblici e dei pubblici servizi non è un tema che possiamo evitare di analizzare al fine di sviluppare chiavi di lettura e ipotesi di risposte. Questa iniziativa non è casuale, ma è frutto di un percorso articolato che ha visto tutto il gruppo dirigente della Cisl FP Lombardia interrogarsi sul chi siamo e chi vogliamo essere, cosa vogliamo fare per migliorarci e migliorare il contesto in cui ci muoviamo”.  Continua a leggere e scarica il materiale [...]

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3 luglio 2016

LA RIFORMA COSTITUZIONALE scheda di lettura

riforma_costituzionale-e1457366439502Il testo di legge di riforma costituzionale è stato approvato  con prima deliberazione  dal Senato il 13 ottobre 2015 e dalla Camera l’11 gennaio 2016 e con seconda deliberazione dal Senato il 20 gennaio 2016 e dalla Camera il 12 aprile 2016.

Per un utile approfondimento sul sito della Camera dei Deputati sono stati pubblicati i Dossier del Servizio Studi , serie Progetti di legge, nn. 216/12 parte prima (schede di lettura), parte seconda (testo a fronte) e parte terza (sintesi del contenuto) .

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3 marzo 2016

La riforma necessaria per migliorare la dirigenza pubblica

CdS Valotti 01mar2016di Giovanni Valotti

Cambiamenti. Nuovi criteri di selezione dei manager possono aiutare a cambiare il Paese e renderlo più competitivo
Caro direttore, possiamo continuare a lamentarci del settore pubblico, ma dobbiamo prendere atto che l’efficienza delle amministrazioni pubbliche influenza in modo decisivo la competitività delle nostre imprese, la capacità di un Paese di attrarre investimenti, e, non da ultimo,
la qualità della vita di tutti noi.
La riforma della Pubblica amministrazione è la madre di tutte le riforme. Undici decreti sono stati licenziati dal governo nelle ultime settimane, in attuazione della legge delega Madia.
Scarica l’articolo completo 

Corriere della Sera 1 marzo 2016

 

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15 febbraio 2016

Decreti Madia, le schede di Cgil Cisl Uil

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La ciclicità con cui i governi italiani propongono nuove riforme della PA testimonia da un lato l’enorme e diffusa esigenza che il Paese avverte di un miglioramento effettivo nelle modalità di erogazione e fruizione dei servizi offerti dalla PA e, dall’altro, l’incapacità del sistema di dare vita ad un cambiamento concreto, duraturo ed efficace.
La riforma Madia non sfugge alle stesse logiche delle precedenti riforme e l’impianto che sceglie per proporre il cambiamento è di per sé indicativo di un progetto non del tutto delineato nell’intento del legislatore che con una delega generica si lascia ampio raggio di intervento nei successivi decreti delegati.
Una valutazione complessiva sull’efficacia della riforma sarà possibile solo dopo l’emanazione e l’applicazione di tutti i decreti.
Nel frattempo abbiamo riservato un luogo sui nostri siti dove poter consultare i decreti e i doc che produciamo unitariamente su di essi.
Il nostro obiettivo è quello di realizzare unitariamente uno strumento che:
- permetta una lettura semplificata dei decreti che mano a mano vengono emanati;
- metta in evidenza le modifiche alla normativa esistente;
- intervenga a sottolineare i tratti di effettivo cambiamento prodotti o producibili nell’amministrazione per ogni singolo decreto.
Affinché ogni decreto delegato venga definitivamente emanato, il Governo, dopo la prima preliminare approvazione, deve acquisire i pareri del Consiglio di Stato e della Conferenza Unificata.
Successivamente i testi dei decreti dovranno passare al vaglio delle Commissioni parlamentari competenti per materia e successivamente ritornare in consiglio dei Ministri per le opportune ed eventuali modifiche. 
Solo dopo, alla fine, il Presidente della Repubblica lo emanerà e renderà applicabile.
Seguiremo l’intero iter e produrremo gli adeguamenti e gli aggiornamenti ai decreti sino alla loro emanazione definitiva.

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21 novembre 2014

Pa, sciopero il 1° dicembre indetto dalla Cisl Lavoro Pubblico. Scrima: “Governo indifferente. Tutte le categorie dei servizi pubblici convergano su mobilitazione per contratti e welfare”

volantino definitivo

“Il 1° dicembre i lavoratori dei servizi pubblici incroceranno le braccia, dando continuità alla mobilitazione e alla manifestazione dell’8 novembre scorso”. La decisione è stata annunciata da Francesco Scrima, coordinatore dalle categorie della Cisl Lavoro pubblico, che conferma “la richiesta alle federazioni di Cgil e Uil di convergere sulla data per un’azione che rappresenta la naturale prosecuzione dell’azione unitaria fin qui messa in atto”.
Lo sciopero, proclamato per l’intera giornata di lunedì 1° dicembre, interesserà sia i lavoratori pubblici, sia i lavoratori privati che lavorano per i servizi pubblici: “Andremo in piazza contro l’indifferenza del governo nazionale e di quelli regionali e locali a richieste sacrosante che riguardano lavoratori e cittadini: rinnovo dei contratti di lavoro, rilancio della contrattazione integrativa, riorganizzazione delle amministrazioni, dei corpi dello stato, innovazione vera nella scuola e nei servizi pubblici, certezze per i lavoratori precari e fine del dumping contrattuale nel privato”.
Ma l’azione sulla quale la Cisl chiama a raccolta tutte le federazioni del lavoro pubblico non si ferma allo sciopero: “Da qui al 1° dicembre partirà una mobilitazione sociale in tutti i territori e i posti di lavoro: l’obiettivo è mettere il nostro welfare in condizioni di correre e di sostenere persone e comunità nel momento di maggior bisogno. Istruzione, salute, previdenza, assistenza, sicurezza, ricerca, servizi per l’occupazione… non si cambiano con annunci e consultazioni on-line. I lavoratori dei servizi pubblici sono i primi a volerli innovare davvero. E pretendono non solo rispetto e riconoscimento della loro dignità, ma anche di mettere le loro professionalità e competenze al servizio del cambiamento per il Paese”.

 In allegato: Volantino sciopero 1 dicembre

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22 settembre 2014

APP “WHERE ARE U”, iniziativa gratuita promossa da AREU Lombardia

app areuWHERE ARE U? E’ l’ app gratuita che permette di effettuare una chiamata di emergenza e inviare contemporaneamente la posizione esatta del chiamante alla Centrali del Numero Unico dell’Emergenza NUE 112 della Lombardia. Al momento della chiamata d’emergenza trasmette automaticamente alle centrali pubbliche del NUE 112 della Lombardia la localizzazione puntuale anche nei casi in cui non si conosce o non si è in grado di fornire dati precisi sulla propria posizione.

FUNZIONAMENTO L’app rileva la posizione tramite GPS e/o rete dati e la mostra sul telefono; al momento della chiamata la posizione viene trasmessa tramite rete dati o tramite SMS se la rete dati non è disponibile. Il doppio canale di trasmissione assicura sempre l’invio della posizione ogniqualvolta sia possibile effettuare una telefonata.

COME SCARICARLA è disponibile gratuitamente per IOS, Android e Windows Phone su www.areu.lombardia.it oppure su Apple App Store, Google Play Store o Windows Phone App Store, cercando “112 Where ARE U”.

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19 settembre 2014

8 novembre manifestazione nazionale dei lavoratori dei servizi pubblici. Cgil, Cisl, Uil: “In piazza per difendere i servizi ai cittadini e il salario dei lavoratori”

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“Una grande manifestazione nazionale in difesa dei servizi pubblici e dei settori della conoscenza, l’unico argine a una crisi che impoverisce le persone e aumenta le diseguaglianze”. Le categorie dei comparti dei servizi pubblici, della conoscenza e della sicurezza e soccorso di Cgil, Cisl e Uil, per la prima volta insieme, chiamano a raccolta le lavoratrici e i lavoratori: “il prossimo 8 novembre saremo in piazza a Roma, tutti insieme, per sfidare il Governo degli illusionismi e delle divisioni; per chiedere una vera riforma delle Pa, dei comparti della conoscenza, dei servizi pubblici. E per rivendicare il diritto al contratto nazionale di lavoro tanto per i lavoratori pubblici quanto per quelli privati”.
“Cinque anni di tagli lineari forsennati, di blocco delle retribuzioni, oltre dieci di blocco del turn-over, un esercito di precari senza certezze e tutele, riforme fatte in fretta e male: il sistema è al collasso, mentre la spesa continua a crescere nonostante i tagli al welfare e il caro prezzo pagato dai dipendenti pubblici, oltre 8 miliardi di euro in 5 anni. Qui non è in gioco solo il futuro delle lavoratrici e dei lavoratori, ma quello dell’intero Paese” rimarcano i sindacati. “Come pensa il Governo Renzi di garantire salute, sicurezza e soccorso, istruzione, prevenzione, assistenza, previdenza, ricerca e sviluppo senza fare innovazione, senza investire nelle competenze, nella formazione, nel lavoro di qualità, senza aver messo in campo un progetto?”.
“Per questo saremo in piazza l’8 novembre” concludono i sindacati. “Ma prima ancora saremo in tutti i posti di lavoro, in tutte le città e in tutti i territori per spiegare a lavoratori e cittadini una per una le bugie del Governo. Una mobilitazione in difesa del diritto dei cittadini italiani a servizi efficienti e a una migliore qualità del sistema di istruzione e ricerca, che per essere tali hanno bisogno di un adeguato finanziamento, adeguata formazione e adeguato salario per i lavoratori che li offrono”.
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8 settembre 2014

DIGNITA’ E RAPPRESENTANZA

DSC_0589Dal 1 settembre 2014 è entrato in vigore il provvedimento, disposto dal Ministro Marianna Madia lo scorso 20 agosto, che riduce del 50% le agibilità sindacali nella Pubblica Amministrazione. Di seguito le osservazioni di Antonio Tira, Segretario Generale della Cisl Funzione Pubblica Lombarda.

La teoria dei vecchi saggi sostiene che quando ci si accanisce sul niente due sono le possibili letture: la prima presume che non ci altro a cui pensare, la seconda che si vogliano coprire altri problemi. E se ancora oggi si discute dappertutto dei tagli ai distacchi e sugli effetti miracolosi che dovrebbero risolvere i problemi del debito pubblico e la funzionalità della Pubblica Amministrazione, allora vuol dire che la teoria è vera, e c’è [...]
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