2 agosto 2019

SANITA’, accordo con Regione Lombardia su cure intermedie e superticket

accordoCgil, Cisl e Uil Lombardia, insieme alle proprie Federazioni sindacali di categoria dei Pensionati Spi, Fnp, Uilp, della Funzione pubblica e Medici, dopo un lungo confronto iniziato lo scorso gennaio, hanno siglato in data 31 luglio 2019 con Regione Lombardia un‘importante accordo sul riordino della rete delle degenze territoriali o di comunità e sull’esenzione dalla compartecipazione al superticket per le prestazioni ambulatoriali per alcune condizioni di potenziale vulnerabilità del nucleo familiare.
Come richiesto dai sindacati, l’accordo prevede la realizzazione in ogni Asst (Azienda sociosanitaria territoriale) di un’unica struttura organizzativa, responsabile dei percorsi di accompagnamento a setting di cura appropriati rispetto alle unità d’offerta di degenza di comunità, pubbliche o private accreditate e contrattualizzate, che dovranno comunicare in tempo reale le proprie disponibilità.

“L’implementazione della rete delle degenze di comunità rappresenta una prima risposta ai bisogni di cura ed assistenza delle persone che ad oggi ricevono risposte parziali (servizi di assistenza domiciliari) o inappropriate (ricoveri ospedalieri) quando non costose per le famiglie come nel caso si debba fare ricorso a strutture residenziali o assistenti familiari.
E’ stato compiuto un passo avanti, ma adesso dovranno essere attuati tutti i provvedimenti necessari a mettere le unità organizzative in condizioni di lavorare – affermano Cgil, Cisl e Uil Lombardia -. Occorre garantire che le Asst possano costituire le unità e dotarle delle risorse economiche, delle competenze e della strumentazione informatica adeguata al ruolo che devono giocare”.

L’intesa prevede inoltre che Regione Lombardia avvii il processo di riordino della rete delle degenze territoriali anzitutto riclassificando i posti letto esistenti, razionalizzando l’offerta nell’ambito della degenza di comunità.
“Il confronto con Regione Lombardia e con le direzioni delle Ats (ex Asl) territoriali, proseguirà sull’analisi e la definizione dei fabbisogni nel territorio, dal quale dovranno discendere coerenti atti di programmazione su: entità delle risorse finanziarie, dotazioni organiche necessarie, quantificazione di posti letto riclassificati per i livelli assistenziali previsti, strutture da adibire e/o convertire in POT (Presidi Ospedalieri Territoriali) e PreSST (Presidi SocioSanitari territoriali)” sottolineano le categorie confederali della funzione pubblica lombarda.

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26 luglio 2019

NUE 112 : CHIESTO A REGIONE LOMBARDIA L’APERTURA DEL CONFRONTO SU INQUADRAMENTO PROFESSIONALE DEGLI OPERATORI TECNICI DELLE CENTRALI AREU LOMBARDE

CUR NUE 112 Operatori TecniciIn data odierna le Segreterie regionali di FP CGIL, CISL FP e UIL FPL hanno richiesto all’ Assessorato Welfare di Regione Lombardia l’apertura di un tavolo di confronto relativo all’inquadramento professionale, secondo il CCNL Personale del Comparto Sanità (2016 – 2018), degli Operatori Tecnici della CUR NUE 112 di AREU Lombardia.

“Come FP CGIL, CISL FP e UIL FPL sosteniamo l’indiscussa professionalità di questi Operatori spesso balzata agli onori della cronaca, diversi sono infatti gli esempi che si potrebbero citare a prova di come il sistema di gestione delle Emergenze della nostra regione sia correttamente implementato tra Centrali Uniche di Risposta NUE 112 ed Enti proposti all’emergenza, dove dietro la richiesta di soccorso ci sono lavoratori addetti alla prima risposta (gli operatori tecnici delle CUR NUE 112) e lavoratori preposti alla gestione operativa del soccorso appartenenti a Carabinieri, Polizia di Stato, Vigili del Fuoco ed Emergenza Sanitaria”.

“Inizialmente i lavoratori addetti alla prima risposta provenivano da svariate realtà, dipendenti delle associazioni di Soccorso (ANPAS, Croce Rossa,…), lavoratori socialmente utili attinti dalle liste dei Centri per l’Impiego, SIREG (altre Strutture Sanitarie) e ancora, dipendenti a tempo determinato, alle dipendenze delle ex Aziende Ospedaliere, pur restando al servizio di AREU, secondo gli accordi vigenti tra Regione ed AREU. Nel 2015 tutti gli operatori tecnici impiegati nelle tre Centrali NUE 112 lombarde di Varese, Milano e Brescia diventano dipendenti dell’ Agenzia Regionale Emergenza Urgenza, a tempo determinato; circa tre anni più tardi, si procede ad assumere i primi dipendenti a tempo indeterminato con tale mansione, l’iter di stabilizzazione dei dipendenti si conclude i primi mesi del 2018 con l’assunzione in categoria “B” del CCNL Personale del Comparto Sanità a tempo indeterminato”.

“L’attuale inquadramento dell’ operatore tecnico CUR NUE 112 sottovaluta, a nostro parere, tutte le responsabilità e i compiti che gli sono assegnati. In attesa di eventuali nuove disposizioni nel prossimo CCNL, abbiamo ritenuto necessario richiedere un confronto per fare in modo che il miglioramento dell’inquadramento di tali lavoratori porti a un ulteriore passo in avanti di quello che è il Servizio NUE 112 lombardo, portando con sé anche il giusto riconoscimento per la professionalità e le responsabilità in capo ai lavoratori. Riteniamo infatti che la corretta categoria di inquadramento del CCNL Personale del Comparto Sanità (2016 – 2018) sia la categoria “C”; o quanto meno, laddove risulti oggettivamente impossibile per mancanza di requisiti la categoria “BS”; sbloccando così le pronte disponibilità, a favore dei cittadini per cui il servizio è pensato, e anche, dei lavoratori che hanno iniziato e sviluppato questo Servizio Essenziale, così come lo conosciamo”.

In allegato CS unitario richiesta apertura tavolo di confronto a Regione Lombardia su inquadramento OT CUR NUE 112 AREU Lombardia

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17 luglio 2019

LAVORATORI SOMMINISTRATI IN SANITA’: SI APRE IL PERCORSO PER LA STABILIZZAZIONE

Lavoratori Somministrati SanitàDue recenti sentenze hanno sancito, come sempre sostenuto da CISL FP e FeLSA CISL, il diritto dei lavoratori in somministrazione di accedere ai concorsi riservati banditi dalle Aziende del Servizio Sanitario Nazionale e di vedere riconosciuta l’anzianità di servizio per gli anni lavorati con questa tipologia di contratto (art. 20, co. 1 e 2, D.Lgs. N. 75/2017, cd. “decreto Madia”).

Per questo motivo anche in Lombardia la Cisl FP e  la Felsa Cisl unitariamente alle rispettive categorie di CGIL e UIL hanno richiesto con urgenza la ripresa del confronto con Regione Lombardia per  condividere un percorso di integrazione dei contenuti dell’accordo regionale sulle stabilizzazioni del personale precario sottoscritto tra Regione Lombardia e OO.SS. lo scorso 29 giugno 2018.

Nella recente sentenza del Tribunale di Napoli n. 16061 del 25.06.2019, che apre di fatto un percorso per la stabilizzazione anche del personale S.S.N. che abbia svolto periodi di lavoro in somministrazione, il giudice indica anche per i lavoratori somministrati una strada di stabilizzazione attraverso il ricorso al comma 2 dell’art. 20, che finora non era mai stato affermato in modo tanto esplicito ed, anzi, è stato addirittura negato.

Viene inoltre chiarito che, oltre alla previsione del D.Lgs. n. 75/2017 che al comma 2 dell’art. 20 amplia la platea dei candidati alla stabilizzazione, includendo anche i lavoratori con rapporto di lavoro a tempo determinato, nel caso specifico del  Servizio Sanitario Nazionale si applicano, in quanto legge speciale, le disposizioni di cui all’art. 1, comma 543, della Legge n. 208 del 28.12.2015 (così come richiamato dal comma 10 del cd. Decreto Madia), la cui efficacia è prorogata al 31.12.2018 per l’indizione delle procedure concorsuali straordinarie e al 31 dicembre 2019 per la loro conclusione.

Il Tribunale di Napoli, infine, specifica che la locuzione “altre forme di rapporto di lavoro flessibile” debba intendersi come comprensiva anche dei rapporti in somministrazione, così come individuati dall’art. 36 del D.Lgs. n. 165/2001, ed estende questa interpretazione anche al comma 2 dell’art. 20 del decreto Madia, nella logica di assicurare la continuità dei servizi sanitari e della pubblica assistenza.

“La nostra organizzazione sindacale – dichiara Mauro Ongaro Segretario Generale Cisl Funzione Pubblica Lombardia – è quindi fortemente impegnata a riconoscere il percorso di stabilizzazione anche per questi lavoratori precari che già operano a pieno titolo con professionalità e competenza all’interno del servizio sanitario lombardo”.

In allegato Nota unitaria richiesta incontro procedure stabilizzazione personale precario sanità lombardia

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18 giugno 2019

SANITÀ PRIVATA LOMBARDA: SCIOPERO GENERALE RIUSCITO. LA MOBILITAZIONE PROSEGUE FINO AL RINNOVO CONTRATTUALE

__PHOTO-2019-06-18-15-05-24Lavoratrici e lavoratori della sanità privata lombarda hanno aderito massicciamente alla giornata di sciopero generale proclamata da Fp Cgil – Cisl Fp e Uil Fpl della Lombardia.

Lo confermano i dati che stanno via via arrivando: chiusura totale delle sedi della Clinica Zucchi a Monza e Carate Brianza; all’Auxologico e alla Multimedica di Milano adesione all’80% e chiusi gli ambulatori; 70% di adesione alla Humanitas di Milano e al San Carlo di Paderno. A Varese, alla casa di cura Le Terrazze adesione al 70% come all’Ospedale di Suzzara (gruppo Kos), alla Multimedica di Castellanza circa il 60%, Mater Domini e Don Gnocchi circa il 65%. Nelle strutture private di Brescia l’adesione è stata pari all’80% per ogni sede e le lavoratrici e i lavoratori che non hanno partecipato al presidio regionale a Milano hanno volantinato con bandiere e cartelloni davanti alle rispettive cliniche. Alla Nostra Famiglia di Lecco l’adesione è stata del 70%. Questi sono solo alcuni dati.

Il presidio sotto la sede di Assolombarda a Milano è stato molto partecipato, colorato, determinato. Dal gazebo allestito sono intervenuti lavoratrici e lavoratori, delegate e delegati provenienti da tutti i territori della Lombardia, per ribadire che non è più sostenibile questo blocco contrattuale. Le controparti Aris e Aiop sostengono di dover ricevere finanziamenti dalla Regione ma intanto fanno profitti senza riconoscere quanto dovuto ai propri dipendenti, cioè quelle operatrici e operatori che ogni giorno fanno andare avanti i servizi e che in tutti questi anni hanno anteposto il loro senso di responsabilità e il servizio di cura verso le persone. Non solo, in tutti questi anni hanno anche fatto sacrifici per venire incontro a situazioni di crisi, alle difficoltà delle aziende sanitarie private subendo tagli di personale, mancato riconoscimento di straordinari, appesantimento dei carichi di lavoro.

Oltre 50mila lavoratrici e lavoratori lombardi attendono il legittimo rinnovo del contratto nazionale. Lo attendono circa 200mila operatori in tutto il paese. Un rinnovo dignitoso, che preveda il giusto riconoscimento salariale e professionale, il riconoscimento di nuovi diritti anche alla luce delle nuove norme. Dalla piazza di oggi, tra le diverse rivendicazioni affermate, c’è stata quella di vedere equiparato il contratto della sanità privata a quello della sanità pubblica. Come Fp Cgil – Cisl Fp – Uil Fpl Lombardia siamo e saremo al loro fianco nel sostenere ancora insieme: “stesso lavoro, stessi diritti, stesso salario”. E non ci fermeremo, fino al rinnovo del contratto nazionale che è al palo da 13 anni.

In allegato 190618-cs-unit-sciopero-sanpriv-lomb 2

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18 giugno 2019

SCIOPERO SANITA’ PRIVATA LOMBARDA: GRANDE PARTECIPAZIONE DELLE LAVORATRICI E DEI LAVORATORI AL PRESIDIO REGIONALE

IMG-9803Grande partecipazione questa mattina allo sciopero e al presidio unitario regionale delle lavoratrici e dei lavoratori della Sanità Privata indetto dalle Segreterie regionali FP CGIL, CISL FP e UIL FPL a Milano davanti alla sede di Assolombarda. Arrivati a Milano per fare sentire la propria voce i lavoratori di tutte le strutture sanitarie private delle diverse province lombarde.

Tra bandiere, fischietti, palloncini, cori e striscioni hanno preso la parola alcuni rappresentanti dei lavoratori ribadendo il loro disagio per il mancato rinnovo contrattuale e rivendicando con tenacia il loro diritto a vedere riconosciute competenze e professionalità profuse quotidianamente nei posti di lavoro.

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13 giugno 2019

SANITA’ PRIVATA, lavoratori e lavoratrici pronti allo sciopero del 18 giugno

70240984b34664712badb507ce22fabcdb09bca9Lo sciopero generale delle lavoratrici e dei lavoratori della sanità privata, proclamato da Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl della Lombardia per martedì 18 giugno, vedrà un presidio unitario regionale a Milano, dalle ore 9.30 alle 13.30, davanti alla sede di Assolombarda in via Pantano 9.

Lo sciopero, come è stato ribadito oggi in conferenza stampa dalle organizzazioni sindacali, si terrà per l’intera giornata o turno di lavoro del 18 giugno.

Le notizie che dalla Conferenza delle Regioni, per cui il coordinatore della Commissione Salute Sergio Venturi si è speso per la necessità di rinnovare il contratto, fermo da più di 12 anni, a circa 250mila operatori, di cui in Lombardia oltre 50mila, galvanizzano ancora di più la protesta sindacale per un legittimo diritto di chi, quotidianamente, si prende cura delle persone. Senza veder riconosciuta, in questi anni, la loro professionalità e il loro impegno.

Queste lavoratrici e questi lavoratori hanno perso migliaia di eur o in busta paga in tutti questi anni e hanno perso nuovi diritti. Ma il blocco del contratto nazionale – va ribadito – pesa anche sull’organizzazione dei servizi erogati nel privato accreditato lombardo in centinaia di strutture.

“Questa vergogna deve finire – affermano Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl della Lombardia -. È inaccettabile l’atteggiamento delle controparti datoriali Aris e Aiop. Lavoratrici e lavoratori sono esasperati e arrabbiati. Vanno rispettati. Questo sciopero sarà un’altra importante iniziativa per riconquistare il diritto al rinnovo del contratto nazionale”.

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7 giugno 2019

VERSO LO SCIOPERO DELLA SANITA’ PRIVATA LOMBARDA: CONFERENZA STAMPA FP CGIL, CISL FP E UIL FPL REGIONALI IL 12 GIUGNO 2019

Sciopero generale unitario Sanità Privata Lombardia 180619Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl della Lombardia hanno proclamano per martedì 18 giugno – per l’intera giornata o turno di lavoro – lo sciopero generale regionale delle lavoratrici e dei lavoratori della sanità privata, per sollecitare Aiop e Aris al rinnovo del contratto nazionale. Sono 50 mila i lavoratori e le lavoratrici lombardi interssati, 300mila a livello nazionale.

Per spiegare le ragioni della mobilitazione e illustrare la situazione dei lavoratori e delle lavoratrici della sanità privata in Lombardia è convocata una Conferenza Stampa Mercoledì 12 giugno alle ore 12,00 presso la sede regionale CISL FP Lombardia di Viale Lunigiana a Milano a cui interverranno i tre segretari generali di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl della Lombardia, Manuela Vanoli, Mauro Ongaro, Daniele Ballabio.

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28 maggio 2019

SANITA’ PRIVATA: LO SCIOPERO REGIONALE SLITTA AL 18 GIUGNO

Sciopero generale unitario Sanità Privata Lombardia 180619Lo sciopero regionale delle lavoratrici e dei lavoratori della Sanità Privata Lombarda slitta al prossimo 18 giugno 2019.

La Commissione di Garanzia dell’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali, vista la concomitanza con altre agitazioni a livello nazionale,  non ha acconsentito allo svolgimento nella data precedentemente individuata. Per questo motivo le segreterie regionali di FP CGIL, CISL FP e UIL FPL hanno posticipato lo sciopero per la giornata di martedì 18 giugno.

Cambia la data ma non l’obiettivo: le OO.SS. insieme alle operatrici e agli operatori del privato sanitario della Lombardia scenderanno in piazza dalle ore 9,30 davanti alla sede di Assolombarda per chiedere a gran voce il rinnovo contrattuale.

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21 maggio 2019

Lavoratrici e lavoratori della Sanità Privata Lombarda in sciopero: il contratto è un diritto, non un privilegio!

Sciopero generale unitario Sanità Privata Lombardia 050619

Lavoratrici e lavoratori della Sanità Privata della Lombardia in sciopero generale regionale il prossimo 5 giugno 2019.

Gli operatori e le operatrici di tutte le strutture sanitarie del territorio regionale in Presidio insieme alle Segreterie regionalI della Funzione Pubblica di CGIL, CISL e UIL in presidio dalle ore 9,30 sotto la sede di Assolombarda in via Pantano 9 a Milano.

#ContrattoSubito! Chiediamo a gran voce il giusto riconoscimento della #professionalità e delle #competenze degli oltre 50mila operatori lombardi!

Le strutture sanitarie competono sul mercato, fanno profitti, ma non ne riconoscono merito e valore alle operatrici e operatori, alle professionalità che ogni giorno si adoperano per soddisfare i bisogni di salute delle persone e la qualità dei servizi. Troppo comodo sbandierare l’eccellenza delle prestazioni a spese e sulle spalle degli altri!

Lo sciopero del 5 giugno vuole dare una sferzata ad Aiop e Aris che, attraverso il rinnovo del ccnl, devono restituire diritti. Devono, perché il contratto di lavoro è un diritto e non un privilegio.

In allegato Volantino Unitario sciopero regionale san privata

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20 maggio 2019

SANITA’ PRIVATA, SCIOPERO GENERALE REGIONALE MERCOLEDI’ 5 GIUGNO

Cisl Fp: Aiop e Aris devono restituire diritti. Il contratto di lavoro è un diritto, non un privilegio

Fallito il tentativo di conciliazione in Prefettura il 17 maggio, Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl della Lombardia proclamano per mercoledì 5 giugno, per l’intera giornata o turno di lavoro, lo sciopero generale regionale delle lavoratrici e dei lavoratori della sanità privata.
Lo sciopero generale segue il riuscito presidio sotto Regione Lombardia dello scorso 30 gennaio.
“Ora si rende necessario alzare il livello della mobilitazione, avviata da tempo sia a livello nazionale che locale, a causa del vergognoso, intollerabile e perdurante stallo delle trattative con Aiop e Aris per rinnovare il contratto nazionale dei 300mila lavoratori e lavoratrici della sanità privata, di cui oltre 50mila nella nostra regione”, dichiarano i segretari generali lombardi Manuela Vanoli (Fp Cgil), Mauro Ongaro (Cisl Fp), Daniele Ballabio (Uil Fpl Milano-Lombardia).

Il blocco del contratto nazionale pesa sulle retribuzioni ma anche sull’organizzazione dei servizi, erogati nel privato accreditato lombardo in centinaia di strutture.

“Le strutture sanitarie competono sul mercato, fanno profitti, ma non ne riconoscono merito e valore alle operatrici e operatori, alle professionalità che ogni giorno si adoperano per soddisfare i bisogni di salute delle persone e la qualità dei servizi. Troppo comodo sbandierare l’eccellenza delle prestazioni a spese e sulle spalle degli altri! – attaccano Vanoli, Ongaro e Ballabio -. Lo sciopero del 5 giugno vuole dare una sferzata alle controparti datoriali Aiop e Aris che, attraverso il rinnovo del contratto nazionale, devono restituire diritti. Devono, perché il contratto di lavoro è un diritto e non un privilegio. A maggior ragione anche alla luce delle recenti sottoscrizioni di molti contratti nazionali nel campo socio assistenziale legati ai servizi alla persona, oltre che del contratto nazionale della sanità pubblica”.

I sindacati richiamano inoltre Regione Lombardia perché “faccia la sua parte con responsabilità nel sostenere questa vertenza che coinvolge anche il diritto alla salute dei cittadini oltre che risorse pubbliche tramite l’accreditamento regionale”.

Visita e leggi l’articolo su www.lombardia.cisl.it

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