13 dicembre 2018

Regione ed enti regionali: sottoscritte le ipotesi di contratto decentrato

Regione LombardiaSi sono conclusi in questi giorni le contrattazioni per i contratti decentrati della giunta regionale e degli enti del sistema (Polis Lombardia ed Ersaf) che riguardano oltre 3000 lavoratori del Comparto Funzioni Locali.

Grande soddisfazione è stata espressa dal coordinatore Cisl FP Nicola Lombardo che ha commentato positivamente il percorso che la Cisl, insieme alle altre organizzazioni sindacali e alle RSU, ha compiuto in questi ultimi due mesi di lavoro.

“In Giunta regionale – ha ricordato Lombardo – abbiamo definito le progressioni orizzontali per il 2018 e normato tutti i nuovi istituti contrattuali delle indennità. È stato inoltre risolto anche il finanziamento della produttività per i 400 dipendenti delle province ormai in servizio da più di due anni. Rimangono da definire i criteri per le progressioni orizzontali dal 2019 che discuteremo a gennaio. Particolarmente importante anche la parte sulle nuove relazioni sindacali e l’organismo paritetico per l’innovazione previsto dal nuovo contratto nazionale. Un grazie particolare a tutto il gruppo dei delegati e degli RSU della Cisl che ha partecipato attivamente a tutte le fasi negoziali”.

“Siamo anche particolarmente soddisfatti – ha proseguito Lombardo- degli esiti della trattativa in Polis Lombardia il nuovo ente regionale nato dalla fusione dei due precedenti enti. L’aggiunta di nuove risorse economiche ha consentito di riavviare il percorso di progressioni orizzontali per il biennio 18/19 rimasto bloccato negli scorsi anni. In aggiunta sono stati concordemente definiti i regolamenti sulla smart working , sul telelavoro e sul part-time”.

“Ma il lavoro non è ancora terminato – ha concluso Lombardo -in questi giorni saremo impegnati in tutti gli enti nella discussione sul nuovo orario di lavoro e sull’utilizzo delle ferie a ore”.

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28 novembre 2018

CAMPIONE D’ITALIA: DOPO IL PRESIDIO A MONTECITORIO, CONTINUA LA MOBILITAZIONE DEI LAVORATORI IN ATTESA DI RISPOSTE

Presidio a Montecitorio Campione D' Italia 1Lo scorso 26 novembre una delegazione della organizzazioni sindacali del Pubblico Impiego CGIL, CISL e UIL e dei lavoratori del Comune di Campione d’Italia si è recata a Roma per manifestare in piazza Montecitorio e chiedere una risoluzione della situazione precaria dei lavoratori.

I 102 dipendenti del Comune dovranno attendere la data del 4 dicembre per conoscere l’esito del ricorso al Tar contro gli esuberi che riguardano 86 lavoratori e nel frattempo OO.SS. e lavoratori continuano la mobilitazione per ricevere risposte dal Governo.

Una delegazione sindacale e dei dipendenti è stata ricevuta, nella stessa giornata del Presidio, dalla segretaria speciale del Sottosegretario di Stato del Ministero dell’Interno Sibilia che da tempo segue il caso di Campione D’Italia. All’incontro erano inoltre presenti i parlamentari del Movimento 5 Stelle Niccolò Invidia e Giovanni Currò.

“Abbiamo ribadito la situazione drammatica che i lavoratori stanno vivendo – dichiara Nunzio Praticò Segretario Cisl Funzione Pubblica dei Laghi – e la necessità dell’intervento delle Istituzioni, ci è stato comunicato che già entro questa settimana verremo richiamati per una risposta per quanto riguarda la possibilità di una deroga da parte del Governo sul rapporto di lavoro tra i dipendenti comunali e gli enti dissestati. Il nostro impegno per dare una risposta concreta ai lavoratori proseguirà fino a che non verrà trovata una soluzione”.

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22 novembre 2018

PROVINCIA DI BERGAMO CONDANNATA A PAGARE LA PRODUTTIVITA’ DECURTATA 2016-2017

Provincia di BGAi 304 dipendenti, che hanno presentato ricorso contro la Provincia di Bergamo per ottenere il pagamento di quanto è stato decurtato in termini di produttività negli anni 2016 e 2017, l’amministrazione dovrà ora corrispondere più di 600.000 euro di arretrati, oltre agli interessi legali.

Con la sentenza n. 736 del 2018, il tribunale di Bergamo ha disposto che “in parziale accoglimento del ricorso, (si) condanna la Provincia di Bergamo, in persona del presidente, alla ricostituzione del fondo delle risorse destinate al trattamento accessorio del personale non dirigente, per gli anni 2016 e 2017, dell’importo di euro 362,708,90, per ciascun anno, nonché alla corresponsione, a favore di ciascun ricorrente, della differenza tra quanto percepito e quanto effettivamente dovuto in base all’odierno accertamento, con gli interessi legali dal dovuto al saldo”. Così ha sentenziato il giudice del lavoro Monica Bertoncini, che non ha ritenuto di dover accogliere l’ulteriore richiesta di restituzione di altri 44.000 euro per il 2017.

Il ricorso dei dipendenti prende le mosse da un precedente ricorso presentato da Fp Cgil e Fp Cisl, che si era concluso con la condanna dell’amministrazione provinciale per comportamento antisindacale e alla riassegnazione al fondo per la produttività 2015 di 121.970,30 euro da distribuire al personale, in applicazione del vigente sistema di misurazione della performance.

Allora, però, si trattava di una modifica unilaterale del contratto integrativo del 2015, già sottoscritto dalle ricorrenti organizzazioni sindacali, anche se per gli stessi motivi posti alla base dell’attuale sentenza.
Come afferma il giudice nella motivazione della sentenza: “Per i fondi del 2015, dunque, vi era stato un espresso accordo, non solo sulla loro entità, ma pure sui criteri di ripartizione, perciò correttamente il Tribunale ha ritenuto violati, da parte della Provincia, gli obblighi assunti. Nella situazione in esame, vi è a monte la contestazione della esatta quantificazione delle risorse destinate al trattamento accessorio del personale non dirigente per gli anni 2016 e 2017”.

Quindi, non la violazione di un contratto aziendale, ma la richiesta dei dipendenti di ottenere il dovuto.  Dopo due condanne, ora vedremo se la Provincia di Bergamo ricorrerà in appello. Si pone ora il problema, nel caso venga data applicazione alla sentenza senza il ricorso in appello, ricostruiti i fondi del 2016 e 2017 e corrisposte le somme dovute ai ricorrenti in base alla disciplina del contratto integrativo e del sistema di misurazione della performance vigenti, dell’utilizzo e dei resti della produttività dovuti ai pochi dipendenti coinvolti che non hanno presentato ricorso. Già perché: 1) solo a chi ha presentato ricorso spetta la differenza tra “quanto percepito e quanto dovuto” essendo fatto divieto alle pubbliche amministrazioni di estensione del giudicato ai sensi dell’art.42, comma 6, del DL n.207/2008. 2) le risorse che “avanzano” sono, in prevalenza, risorse stabili del fondo del salario accessorio e quindi risorse ad integrazione dei fondi degli anni successivi.
CS Unit OO.SS. Condanna Prov BGCS Unit OO.SS. Condanna Prov BG 2

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20 novembre 2018

COMUNE DI CAMPIONE D’ITALIA: LAVORATORI IN PRESIDIO A PALAZZO MONTECITORIO IL 26 NOVEMBRE

Camione d' ItaliaFP CGIL, CISL FP e UIL FPL del territorio lariano hanno indetto un presidio dei lavoratori del Comune di Campione d’Italia presso Palazzo – Piazza Montecitorio a Roma, sede della Camera dei Deputati della Repubblica Italiana, in programma il 26 novembre 2018 dalle 9.30 alle 13.00.

Un atto dovuto nei confronti dei lavoratori dopo l’incontro presso il Ministero dell’Interno avvenuto a Roma il 18 ottobre scorso e terminato con un nulla di fatto rispetto alla questione dei lavoratori comunali nonostante le richieste avanzate dalle OO.SS. del pubblico impiego e dopo il successivo incontro del 15 novembre con Regione Lombardia in attesa ancora di risposte, nonostante le OO.SS. abbiano chiesto e ottenuto di approfondire la questione tecnica dei lavoratori comunali in esubero (residenti a Campione o in Svizzera) e la richiesta di conoscere le reali intenzioni di Regione Lombardia in merito ad un eventuale presa in carico diretta della gestione del Casinò.

“Rimane ancora l’incertezza – spiega Nunzio Praticò Segretario Generale CISL FP dei Laghi – su quali siano le reali intenzioni politiche su un fazzoletto di terra italiana in territorio svizzero dove i cittadini (lavoratori e non) oggi si sentono abbandonato dalle istituzioni. L’intento della manifestazione di Roma rappresenta un ultimo tentativo di riportare la discussione dalla teoria e dall’opportunità politica ai suoi aspetti concreti, dove circa 800 lavoratori coinvolti (500 casino, 102 comune più tutto l’indotto) su 1.900 residenti pagano per colpe che non hanno”.

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14 novembre 2018

PREPARATI CON LA CISL FP PER LA NUOVA SELEZIONE PUBBLICA AL COMUNE DI MILANO

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Aperto il bando del Comune di Milano per una nuova selezione a tempo determinato, durata del contratto massima 6 mesi, per tutte le necessità temporanee (censimento e prossime elezioni europee di aprile). La Cisl Funzione Pubblica Milano Metropoli organizza un corso per la preparazione in vista della selezione.

C’è tempo sino al 23 novembre 2018 alle ore 12 per presentare le domande (www.comune.milano.it + cliccare selezioni): da compilare unicamente on line, salvando sul cellulare il pdf con il QR CODE come ricevuta. I titoli di studio richiesti sono il diploma di qualifica professionale triennale o il diploma di Scuola Superiore Secondaria 5 anni.

Il 30 novembre al Forum di Assago (in foto) la selezione prevederà una prova scritta su quiz multirisposta. Lo staff Formazione Cisl preparerà tutti i candidati con lezioni/test/dispense/riassunti anche on line.

Sei interessato? Ti vuoi preparare con noi? Si parte con le iscrizioni e la distribuzione delle dispense su Testo Unico Enti Locali, Diritto amministrativo, Contratto di Lavoro Pubblico, Codice della privacy, tutti i mercoledì dalle 17 alle 20 in via Tadino 23. Per gli iscritti il pagamento solo delle dispense (10 euro). Dotarsi di chiavetta USB vuota e copia Carta di Identità.

 Per ulteriori informazioni sui corsi puoi scrivere a cisl@comune.milano.it, whatsapp 347.449694

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12 novembre 2018

PREVIDENZA COMPLEMENTARE PER LA POLIZIA LOCALE DI MILANO ex art. 208 C.d.S.

Polizia Locale MilanoImportante traguardo per la Polizia Locale di Milano raggiunto con l’accordo triennale sottoscritto il 29 ottobre 2018, stanziati 7 milioni di euro suddivisi nei 3 anni e che verranno versati ai 3.000 appartenenti al Corpo della Polizia Locale di Milano sul fondo di pensione complementare entro il 31 dicembre di ogni anno.

Importantissimo il ruolo svolto dalle organizzazioni sindacali che, con la firma del CCNL dello scorso 21.05.2018, hanno sancito la destinazione di tali  stanziamenti al fondo negoziale Perseo Sirio eliminando i costi e le lungaggini burocratiche dovute alle procedure di affidamento attraverso gara d’appalto.

Questo accordo, contrariamente a quanto avvenuto fino a oggi, consentirà ai beneficiari di ricevere le quote spettanti annualmente senza ulteriori incombenze per individuare sia le somme da destinare sia il gestore del fondo.

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10 luglio 2018

CENTRI PER L’IMPIEGO: IN PREFETTURA PER LO STATO DI AGITAZIONE

Nota unitaria stato di agitazione CENTRI IMPIEGOA seguito  della pubblicazione della Legge Regionale n. 9/2018 “Modifiche alla legge regionale 28 settembre 2006, n. 22 – Il mercato del lavoro in Lombardia” e successivamente all’ assemblea/presidio unitaria tenutasi davanti a Palazzo Pirelli dello scorso 26 giugno 2018,  CGIL, CISL e UIL della Funzione Pubblica, su mandato di tutte le lavoratrici e i lavoratori dei centri per l’impiego e delle AFOL delle province lombarde e della Città Metropolitana, hanno trasmesso in prefettura la richiesta ufficiale di attivazione delle procedure di Conciliazione previste della legge relativamente alla vertenza in corso presso Regione Lombardia.

Le Organizzazioni sindacali ritengono infatti che tale Legge violi i commi 793, 795 e 797 della legge di bilancio 2018, determinando un conseguente danno per tutti i lavoratori coinvolti.

 

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26 giugno 2018

Centri per l’impiego, proclamato lo stato di agitazione contro la legge regionale sul riordino

Ongaro: la scelta di delegare alle Province potrebbe portare a ulteriori criticità di gestione

Centri per l’impiego della Lombardia in protesta davanti al Pirellone di Milano. “Ve ne siete lavati le mani” e “centri di impiego figli di nessuno” sono i testi degli striscioni esposti da un centinaio di lavoratori dei centri delle province lombarde e della Città Metropolitana, di Afol Monza Brianza e Afol Metropolitana che  si sono riuniti in presidio davanti alla sede del Consiglio Regionale proprio nel giorno in cui in Aula si discute il progetto di legge regionale che modificherà le norme sul mercato del lavoro.

Il progetto prevede “di mantenere il personale nei ruoli delle Province e delle città metropolitane anziché trasferirlo in quello della Regione, come era previsto nella legge di Bilancio 2018”, un fatto che, spiegano i manifestanti, “viola la legge di bilancio nazionale, non permette l’applicazione di una corretta politica delle assunzioni per il potenziamento dei Centri per l’impiego e non chiarisce quale sia il nostro futuro”.

Durante la manifestazione una delegazione di Fp Cgil, Fp Cisl e Uil Fpl ha incontrato i capigruppo del consiglio regionale a cui è stata ribadita la posizione di contrarietà rispetto alla norma in approvazione. In particolare sono state ribadite le perplessità sulla scelta di trasferire le funzioni e il personale alle Province e alla Città Metropolitana, unica Regione ad assumere tale decisione.
I lavoratori presenti all’incontro hanno riportato le criticità rispetto all’esiguo numero di personale, alle carenze organizzative e all’efficienza in generale dei servizi erogati alla cittadinanza.

“La scelta di delegare alle Province potrebbe portare a ulteriori criticità di gestione vista la situazione delle stesse dopo l’applicazione della Legge Del Rio – affermano Gardella Mavì, Mauro Ongaro, Laura Veronese, di Fp Cgil, Fp Cisl e Uil Fpl Lombardia -. Questa norma non risolve il problema dei lavoratori dei Cpi inseriti nel portale e rende problematico se non impossibile il ricorso a nuove assunzioni stante i blocchi previsti dalle normative vigenti”.

I sindacati di categoria di Cgil, Cisl e Uil hanno ribadito che la scelta più logica rimane quella dell’attribuzione del personale alle Regioni, così come previsto dalla normativa nazionale, e il loro eventuale distacco presso le Province e la Città Metropolitana consentendo in questo modo una successiva riflessione più ponderata sul modello organizzativo più funzionale per la Regione Lombardia.

“Le posizione dei capigruppo sono rimaste invariate rispetto a quelle già espresse nella commissione consiliare – aggiungono i tre segretari Fp Cgil, Fp Cisl e Uil Fpl Lombardia – per cui restiamo in attesa dell’esito della votazione finale del consiglio regionale che prevede l’esame di parecchi emendamenti, rispetto al Pdl, presentati dalle opposizioni”.
Alla conclusione del presidio i lavoratori hanno votato all’unanimità la proclamazione dello stato di agitazione dando mandato alle segreterie Regionali di programmare le eventuali iniziative a supporto della vertenza unitaria anche di tipo giudiziale.

Visita www.lombardia.cisl.it

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22 giugno 2018

CENTRI PER L’IMPIEGO LOMBARDI: IN PRESIDIO PER FUNZIONARE

centro-impiegoMartedì 26 giugno lavoratrici e lavoratori dei Centri per l’impiego di tutte le province lombarde e della Città Metropolitana saranno in presidio a Milano con Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl della Lombardia.

Abbiamo organizzato la mobilitazione nel giorno in cui il Consiglio regionale discuterà il progetto di legge che modifica le norme sul mercato del lavoro in Lombardia. Il pdl viola, a nostro avviso, la legge nazionale riassegnando le funzioni amministrative e il personale alle Province e alla Città Metropolitana e non alla Regione, non permette l’applicazione di una corretta politica delle assunzioni per il potenziamento dei Centri per l’impiego e non chiarisce quale sia la sorte definitiva delle lavoratrici e dei lavoratori dei Cpi ancora soprannumerari inseriti sul portale nazionale.

Se non si fa un piano di assunzioni, i Centri per l’impiego non possono funzionare: è la carenza di risorse il nodo. Manca il personale e mancano strumentazioni adeguate, persino basilari come carta e toner.

I Centri per l’impiego sono un servizio fondamentale per le politiche attive del lavoro. Sostengono i cittadini disoccupati, inoccupati, neet all’interno di un percorso di inserimento lavorativo. A maggior ragione per la delicatezza del compito, non possono più essere svuotati di risorse e competenze come è avvenuto negli anni. Semmai serve il contrario: per il lavoro di qualità e per un servizio efficiente alla comunità.

In allegato:

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Comunicato stampa unitario presidio centri impiego

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11 giugno 2018

Centri per l’Impiego della Lombardia: i dipendenti devono essere inquadrati nei ruoli regionali

centri-impiego-lombardiaVenerdì 8 giugno 2018 si è tenuta a Palazzo Pirelli l’audizione sul progetto di legge dei Centri per l’Impiego. Presenti la maggior parte delle Province, il Consigliere delegato di Città Metropolitana, i direttori di Afol Metropolitano e di Monza, le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil confederali e di categoria.

“Un errore – secondo Mauro Ongaro Segretario Regionale Cisl Funzione Pubblica Lombardia – la decisione contenuta nel progetto di legge regionale in corso di approvazione che stabilisce l’inquadramento nei ruoli sovrannumerali delle Province e della Città Metropolitana dei dipendenti pubblici dei Centri per l’impiego”.

La normativa nazionale prevede infatti l’inquadramento nei ruoli regionali dei dipendenti entro il 1 luglio mentre la Lombardia va controcorrente rispetto a tutte le altre Regioni. Un modello, quello di lasciare le funzioni amministrative alle Province e alla Città Metropolitana, che rischia di indebolire ulteriormente il sistema dei Centri per l’Impiego pubblici.

Nel corso dell’audizione con la Commissione Consiliare la Cisl Funzione Pubblica Lombardia ha ribadito la propria linea insieme a Cgil e Uil.

In allegato la nota unitaria consegnata alla Commissione e che verrà illustrata ai lavoratori interessati nel corso delle assemblee programmate in tutta la Lombardia in questi giorni.

Leggi Comunicato stampa_Oss_audizione_unit_CGIL_CISL_UIL

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