1 agosto 2019

ERSAF LOMBARDIA: ACCORDI NON RISPETTATI, COSI’ SI DISPERDONO ANNI DI COMPETENZE

Ersaf LombardiaLe Segreterie regionali di FP CGIL, CISL FP, UIL FPL e FLAI CGIL, FAI CISL e UILA in un comunicato unitario esprimono la propria amarezza rispetto al disconoscimento, con un cambio di rotta repentino e privo di alcuna informativa sindacale, degli accordi che avevano portato all’impegno formale da parte di Ersaf Lombardia per un percorso di stabilizzazione e valorizzazione delle competenze del’ente.

“Nei mesi scorsi si era lungamente discusso dell’opportunità di costruire un percorso aperto e ampio di valorizzazione del personale, con competenze e profili diversi legati alle esigenze di Ersaf, che desse una occasione di stabilizzazione dopo più di un decennio di precariato. Si era quindi giunti all’inserimento nel programma triennale dei fabbisogni della previsione di un concorso per titoli ed esami”.

“Unilateralmente, in questi giorni di fine luglio, Ersaf Lombardia ha fatto retromarcia delegando alla Giunta Regionale l’apertura del bando di concorso per le 8 figure tecniche di categoria D, inserendosi in una loro procedura di selezione, e modificando così il tipo di concorso: non più per titoli ed esami ma per soli esami. In questo modo si azzera completamente il peso dell’anzianità di servizio già maturata, danneggiando sia i lavoratori coinvolti che l’Ente stesso in termini di esperienza e formazione già acquisite. Inoltre il titolo di studio richiesto viene ridotto esclusivamente a quello di agronomo e forestale, escludendo dalla possibilità anche solo di concorrere i lavoratori tecnici precari che hanno altre lauree ambientali e naturalistiche, ma che finora hanno svolto la mansione in modo utile”.

“Riteniamo molto grave la scelta dell’Amministrazione poiché motivazioni meramente organizzative e di razionalizzazione delle risorse non possono sostituirsi alle ragioni più alte legate alla valorizzazione del personale e alla qualità delle attività svolte da Ersaf. Chiediamo di ripristinare la modalità di reclutamento condivisa e formalizzata in precedenza e invitiamo la Giunta Regionale a esercitare in questo senso il proprio ruolo di governance e coordinamento del Sistema Regionale”.

Le OO.SS. rimangono in attesa di risposte da parte dell’Ente “Laddove il nostro invito non sia accolto, ci riserviamo di tutelare nelle opportune sedi i lavoratori che rischiano di subire un grave danno professionale”.

In allegato ComunicatoCongiuntoErsaf

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8 luglio 2019

REGIONE LOMBARDIA: SOTTOSCRITTA IN GIUNTA LA PREINTESA SULLA DESTINAZIONE DEL FONDO DEL SALARIO ACCESSORIO 2019 PER TUTTI I DIPENDENTI

Regione LombardiaSottoscritta in data odierna tra la Giunta di Regione Lombardia, RSU e FP CGIL, CISL FP e UIL FPL, CSA RAL la preintesa sulla destinazione del fondo del salario accessorio 2019. Con la sottoscrizione di oggi della preintesa si completano con ulteriori 1.200 unità le progressioni economiche nel triennio 2016/2019 per tutti i dipendenti di Regione Lombardia.

“Un importante risultato – dichiara Mauro Ongaro Segretario Generale Cisl Funzione Pubblica Lombardia – che abbiamo perseguito con pazienza e costanza in questi anni garantendo a tutto il personale, compreso quello arrivato dalle Province, la tenuta delle quote di produttività individuali e un percorso di carriera in tempi certi”.

Ora la parola passa all’assemblea dei dipendenti che dovrà ratificare l’accordo raggiunto.

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20 marzo 2019

CENTRI PER L’IMPIEGO: INCONTRO TRA OO.SS. E REGIONE LOMBARDIA

centri impiegoNella serata di lunedì 18 marzo 2019 CGIL, CISL e UIL della Funzione Pubblica Lombarda hanno incontrato il Direttore Generale della Direzione Generale Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia Gianni Bocchieri e il Direttore Vicario  Giuseppe Di Raimondo Metallo, insieme alla dirigente della Giunta regionale Maria Vittoria Fregonara, in risposta alla richiesta di confronto sui Centri per l’impiego.

Le OO.SS. hanno rappresentato  la situazione di grave disagio vissuta dalle lavoratrici e dai lavoratori in alcune province ed emersa anche nella recente assemblea del personale tenutasi lo scorso 4 marzo 2019.

I dirigenti regionali hanno illustrato i contenuti del maxiemendamento che è in discussione in queste ore alla Camera e che dovrebbe contenere le norme che consentiranno l’assunzione in deroga del personale a tempo determinato.
FP CGIL, CISL FP e UIL FPL hanno ottenuto di poter condividere insieme a Regione Lombardia i passaggi successivi, sia in termini di assunzioni che di potenziamento logistico e strumentale dei Centri.

La data ultima per l’approvazione del provvedimento legislativo al Senato è il 28 marzo e Regione Lombardia ha garantito alle organizzazioni sindacali un tavolo di confronto sulle modalità di applicazione, assicurando un forte impegno a favore del settore pubblico e nella consapevolezza delle situazioni di difficoltà e incertezza sottolineate.

In allegato ComunicatoUnitarioCPIMarzo19

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4 marzo 2019

CENTRI PER L’IMPIEGO: LE CRITICITA’ DEL PERSONALE ALLA PARTENZA DEL REDDITO DI CITTADINANZA

cpi lombardiaSi è tenuta questa mattina dalle ore 10,30 alle 12,30 l’ assemblea generale unitaria delle lavoratrici e dei lavoratori dei Centri per l’Impiego della Lombardia indetta da CGIL, CISL e UIL della Funzione Pubblica.

In discussione all’ordine del giorno lo stato dell’arte della vertenza relativa al passaggio del personale dei CPI lombardi a Provincia e Città Metropolitana oltre che l’evidente e preoccupante aumento del carico di lavoro che interesserà i lavoratori dei centri per l’impiego dal prossimo 6 marzo, data in cui sarà possibile presentare domanda per il Reddito di cittadinanza.

Il Decreto legge che istituisce il reddito di cittadinanza prevede infatti un ruolo fondamentale per i centri per l’impiego sia per quanto concerne  la dichiarazione di disponibilità al lavoro dei richiedenti, sia per il percorso di accompagnamento all’ inserimento lavorativo a cui dovrà partecipare chiunque ne farà domanda. Pratiche a valanga se si considerano le prime stime dei potenziali beneficiari e che andranno ad aggiungersi inoltre alle pratiche ordinarie per tutti i cittadini senza occupazione non aventi diritto al Rdc.  

Proprio in vista dell’ incremento del numero di persone che accederà ai servizi già dal prossimo mese di aprile quando le misure saranno effettive, e considerate le condizioni in cui i dipendenti dei CPI si troveranno ad operare, con un’ evidente carenza di personale e la mancanza di strumenti  fondamentali per rispondere efficacemente ed efficentemente alle esigenze dei cittadini (come la banca dati unica), si rende necessario l’intervento immediato delle Istituzioni per un effettivo potenziamento organico, gestionale e informativo.

FP CGIL, CISL FP e UIL FPL regionali negli scorsi giorni hanno chiesto un incontro a Regione Lombardia in merito ai cambiamenti con cui si confronteranno i Centri per l’Impiego in relazione sia alle nuove funzioni assegnate, sia ai  potenziamenti delle dotazioni organiche e attendono risposte esaustive. In caso contrario si riservano di proclamare lo stato di agitazione del personale in tutto il territorio regionale.

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27 febbraio 2019

CENTRI PER L’IMPIEGO: ASSEMBLEA REGIONALE DEI LAVORATORI IL 4 MARZO 2019

centri-impiegoLe Segreterie CGIL, CISL E UIL della Funzione Pubblica lombarda hanno indetto un’ assemblea generale unitaria delle lavoratrici e dei lavoratori dei Centri per l’Impiego di tutta la regione che si terrà Lunedì 4 Marzo 2019 dalle ore 10,30 alle 12,30. Ordine del giorno la vertenza dei centri per l’impiego.

I lavoratori dovranno recarsi nella sede territoriale di Regione Lombardia della propria città dove sarà allestito il collegamento in videoconferenza con la sede di Milano presso Palazzo Lombardia.  All’assemblea parteciperanno l’ Avv.to Sergi Valeria – Studio Nespor, Gardella Mavì FP CGIL Lombardia, Mauro Ongaro CISL FP Lombardia, Laura Veronese UIL FPL Lombardia.

In allegato Indizione assemblea CI_040319

 

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13 dicembre 2018

Regione ed enti regionali: sottoscritte le ipotesi di contratto decentrato

Regione LombardiaSi sono conclusi in questi giorni le contrattazioni per i contratti decentrati della giunta regionale e degli enti del sistema (Polis Lombardia ed Ersaf) che riguardano oltre 3000 lavoratori del Comparto Funzioni Locali.

Grande soddisfazione è stata espressa dal coordinatore Cisl FP Nicola Lombardo che ha commentato positivamente il percorso che la Cisl, insieme alle altre organizzazioni sindacali e alle RSU, ha compiuto in questi ultimi due mesi di lavoro.

“In Giunta regionale – ha ricordato Lombardo – abbiamo definito le progressioni orizzontali per il 2018 e normato tutti i nuovi istituti contrattuali delle indennità. È stato inoltre risolto anche il finanziamento della produttività per i 400 dipendenti delle province ormai in servizio da più di due anni. Rimangono da definire i criteri per le progressioni orizzontali dal 2019 che discuteremo a gennaio. Particolarmente importante anche la parte sulle nuove relazioni sindacali e l’organismo paritetico per l’innovazione previsto dal nuovo contratto nazionale. Un grazie particolare a tutto il gruppo dei delegati e degli RSU della Cisl che ha partecipato attivamente a tutte le fasi negoziali”.

“Siamo anche particolarmente soddisfatti – ha proseguito Lombardo- degli esiti della trattativa in Polis Lombardia il nuovo ente regionale nato dalla fusione dei due precedenti enti. L’aggiunta di nuove risorse economiche ha consentito di riavviare il percorso di progressioni orizzontali per il biennio 18/19 rimasto bloccato negli scorsi anni. In aggiunta sono stati concordemente definiti i regolamenti sulla smart working , sul telelavoro e sul part-time”.

“Ma il lavoro non è ancora terminato – ha concluso Lombardo -in questi giorni saremo impegnati in tutti gli enti nella discussione sul nuovo orario di lavoro e sull’utilizzo delle ferie a ore”.

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28 novembre 2018

CAMPIONE D’ITALIA: DOPO IL PRESIDIO A MONTECITORIO, CONTINUA LA MOBILITAZIONE DEI LAVORATORI IN ATTESA DI RISPOSTE

Presidio a Montecitorio Campione D' Italia 1Lo scorso 26 novembre una delegazione della organizzazioni sindacali del Pubblico Impiego CGIL, CISL e UIL e dei lavoratori del Comune di Campione d’Italia si è recata a Roma per manifestare in piazza Montecitorio e chiedere una risoluzione della situazione precaria dei lavoratori.

I 102 dipendenti del Comune dovranno attendere la data del 4 dicembre per conoscere l’esito del ricorso al Tar contro gli esuberi che riguardano 86 lavoratori e nel frattempo OO.SS. e lavoratori continuano la mobilitazione per ricevere risposte dal Governo.

Una delegazione sindacale e dei dipendenti è stata ricevuta, nella stessa giornata del Presidio, dalla segretaria speciale del Sottosegretario di Stato del Ministero dell’Interno Sibilia che da tempo segue il caso di Campione D’Italia. All’incontro erano inoltre presenti i parlamentari del Movimento 5 Stelle Niccolò Invidia e Giovanni Currò.

“Abbiamo ribadito la situazione drammatica che i lavoratori stanno vivendo – dichiara Nunzio Praticò Segretario Cisl Funzione Pubblica dei Laghi – e la necessità dell’intervento delle Istituzioni, ci è stato comunicato che già entro questa settimana verremo richiamati per una risposta per quanto riguarda la possibilità di una deroga da parte del Governo sul rapporto di lavoro tra i dipendenti comunali e gli enti dissestati. Il nostro impegno per dare una risposta concreta ai lavoratori proseguirà fino a che non verrà trovata una soluzione”.

 Presidio a Montecitorio Campione D' Italia 2  Presidio a Montecitorio Campione D' Italia 5  Presidio a Montecitorio Campione D' Italia 4  
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22 novembre 2018

PROVINCIA DI BERGAMO CONDANNATA A PAGARE LA PRODUTTIVITA’ DECURTATA 2016-2017

Provincia di BGAi 304 dipendenti, che hanno presentato ricorso contro la Provincia di Bergamo per ottenere il pagamento di quanto è stato decurtato in termini di produttività negli anni 2016 e 2017, l’amministrazione dovrà ora corrispondere più di 600.000 euro di arretrati, oltre agli interessi legali.

Con la sentenza n. 736 del 2018, il tribunale di Bergamo ha disposto che “in parziale accoglimento del ricorso, (si) condanna la Provincia di Bergamo, in persona del presidente, alla ricostituzione del fondo delle risorse destinate al trattamento accessorio del personale non dirigente, per gli anni 2016 e 2017, dell’importo di euro 362,708,90, per ciascun anno, nonché alla corresponsione, a favore di ciascun ricorrente, della differenza tra quanto percepito e quanto effettivamente dovuto in base all’odierno accertamento, con gli interessi legali dal dovuto al saldo”. Così ha sentenziato il giudice del lavoro Monica Bertoncini, che non ha ritenuto di dover accogliere l’ulteriore richiesta di restituzione di altri 44.000 euro per il 2017.

Il ricorso dei dipendenti prende le mosse da un precedente ricorso presentato da Fp Cgil e Fp Cisl, che si era concluso con la condanna dell’amministrazione provinciale per comportamento antisindacale e alla riassegnazione al fondo per la produttività 2015 di 121.970,30 euro da distribuire al personale, in applicazione del vigente sistema di misurazione della performance.

Allora, però, si trattava di una modifica unilaterale del contratto integrativo del 2015, già sottoscritto dalle ricorrenti organizzazioni sindacali, anche se per gli stessi motivi posti alla base dell’attuale sentenza.
Come afferma il giudice nella motivazione della sentenza: “Per i fondi del 2015, dunque, vi era stato un espresso accordo, non solo sulla loro entità, ma pure sui criteri di ripartizione, perciò correttamente il Tribunale ha ritenuto violati, da parte della Provincia, gli obblighi assunti. Nella situazione in esame, vi è a monte la contestazione della esatta quantificazione delle risorse destinate al trattamento accessorio del personale non dirigente per gli anni 2016 e 2017”.

Quindi, non la violazione di un contratto aziendale, ma la richiesta dei dipendenti di ottenere il dovuto.  Dopo due condanne, ora vedremo se la Provincia di Bergamo ricorrerà in appello. Si pone ora il problema, nel caso venga data applicazione alla sentenza senza il ricorso in appello, ricostruiti i fondi del 2016 e 2017 e corrisposte le somme dovute ai ricorrenti in base alla disciplina del contratto integrativo e del sistema di misurazione della performance vigenti, dell’utilizzo e dei resti della produttività dovuti ai pochi dipendenti coinvolti che non hanno presentato ricorso. Già perché: 1) solo a chi ha presentato ricorso spetta la differenza tra “quanto percepito e quanto dovuto” essendo fatto divieto alle pubbliche amministrazioni di estensione del giudicato ai sensi dell’art.42, comma 6, del DL n.207/2008. 2) le risorse che “avanzano” sono, in prevalenza, risorse stabili del fondo del salario accessorio e quindi risorse ad integrazione dei fondi degli anni successivi.
CS Unit OO.SS. Condanna Prov BGCS Unit OO.SS. Condanna Prov BG 2

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20 novembre 2018

COMUNE DI CAMPIONE D’ITALIA: LAVORATORI IN PRESIDIO A PALAZZO MONTECITORIO IL 26 NOVEMBRE

Camione d' ItaliaFP CGIL, CISL FP e UIL FPL del territorio lariano hanno indetto un presidio dei lavoratori del Comune di Campione d’Italia presso Palazzo – Piazza Montecitorio a Roma, sede della Camera dei Deputati della Repubblica Italiana, in programma il 26 novembre 2018 dalle 9.30 alle 13.00.

Un atto dovuto nei confronti dei lavoratori dopo l’incontro presso il Ministero dell’Interno avvenuto a Roma il 18 ottobre scorso e terminato con un nulla di fatto rispetto alla questione dei lavoratori comunali nonostante le richieste avanzate dalle OO.SS. del pubblico impiego e dopo il successivo incontro del 15 novembre con Regione Lombardia in attesa ancora di risposte, nonostante le OO.SS. abbiano chiesto e ottenuto di approfondire la questione tecnica dei lavoratori comunali in esubero (residenti a Campione o in Svizzera) e la richiesta di conoscere le reali intenzioni di Regione Lombardia in merito ad un eventuale presa in carico diretta della gestione del Casinò.

“Rimane ancora l’incertezza – spiega Nunzio Praticò Segretario Generale CISL FP dei Laghi – su quali siano le reali intenzioni politiche su un fazzoletto di terra italiana in territorio svizzero dove i cittadini (lavoratori e non) oggi si sentono abbandonato dalle istituzioni. L’intento della manifestazione di Roma rappresenta un ultimo tentativo di riportare la discussione dalla teoria e dall’opportunità politica ai suoi aspetti concreti, dove circa 800 lavoratori coinvolti (500 casino, 102 comune più tutto l’indotto) su 1.900 residenti pagano per colpe che non hanno”.

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14 novembre 2018

PREPARATI CON LA CISL FP PER LA NUOVA SELEZIONE PUBBLICA AL COMUNE DI MILANO

forum

Aperto il bando del Comune di Milano per una nuova selezione a tempo determinato, durata del contratto massima 6 mesi, per tutte le necessità temporanee (censimento e prossime elezioni europee di aprile). La Cisl Funzione Pubblica Milano Metropoli organizza un corso per la preparazione in vista della selezione.

C’è tempo sino al 23 novembre 2018 alle ore 12 per presentare le domande (www.comune.milano.it + cliccare selezioni): da compilare unicamente on line, salvando sul cellulare il pdf con il QR CODE come ricevuta. I titoli di studio richiesti sono il diploma di qualifica professionale triennale o il diploma di Scuola Superiore Secondaria 5 anni.

Il 30 novembre al Forum di Assago (in foto) la selezione prevederà una prova scritta su quiz multirisposta. Lo staff Formazione Cisl preparerà tutti i candidati con lezioni/test/dispense/riassunti anche on line.

Sei interessato? Ti vuoi preparare con noi? Si parte con le iscrizioni e la distribuzione delle dispense su Testo Unico Enti Locali, Diritto amministrativo, Contratto di Lavoro Pubblico, Codice della privacy, tutti i mercoledì dalle 17 alle 20 in via Tadino 23. Per gli iscritti il pagamento solo delle dispense (10 euro). Dotarsi di chiavetta USB vuota e copia Carta di Identità.

 Per ulteriori informazioni sui corsi puoi scrivere a cisl@comune.milano.it, whatsapp 347.449694

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