5 agosto 2019

ABUSO DI CONTRATTI A TERMINE: LA CISL FP VINCE IL RICORSO, RICONOSCIUTO IL RISARCIMENTO ANCHE AGLI OPERATORI SANITARI

SENTENZA ASST VALLE OLONAIL FATTO La CISL FP ha sostenuto la richiesta di una lavoratrice della ASST Valle Olona – operatrice sanitaria – che si era vista rinnovare il contratto a termine per ben 9 volte e per un periodo superiore ai 36 mesi.

LA SENTENZA La ASST Valle Olona è stata condannata a risarcire la nostra iscritta con diverse mensilità della retribuzione globale di fatto. La Corte di Appello di Milano- sezione Lavoro con la sentenza n. 1474/2019, su ricorso patrocinato dal nostro legale, ha riconosciuto il diritto al risarcimento della lavoratrice, condannando l’Azienda al pagamento delle spese legali di primo e secondo grado.

GLI EFFETTI Con tale sentenza si stabilisce che l’Azienda Sanitaria non può procedere ai rinnovi e violare i limiti stabiliti dalla legge, rivendicando una specialità o una particolare esenzione dall’ applicazione della normativa stabilita per i contratti a tempo determinato.

Si tratta di una sentenza autorevole che traccia una linea di tutela in un settore, quello della sanità pubblica, dove il precariato è regola e sovente vengono mortificati i diritti e le tutele sacrosante dei lavoratori precari.

La CISL FP si fa promotrice della raccolta di altre adesioni di lavoratori/lavoratrici che si trovino nella situazione di abusi di rinnovi di forme di lavoro precario, contatta il tuo delegato aziendale o la tua sede territoriale CISL FP!

 

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2 agosto 2019

SANITA’, accordo con Regione Lombardia su cure intermedie e superticket

accordoCgil, Cisl e Uil Lombardia, insieme alle proprie Federazioni sindacali di categoria dei Pensionati Spi, Fnp, Uilp, della Funzione pubblica e Medici, dopo un lungo confronto iniziato lo scorso gennaio, hanno siglato in data 31 luglio 2019 con Regione Lombardia un‘importante accordo sul riordino della rete delle degenze territoriali o di comunità e sull’esenzione dalla compartecipazione al superticket per le prestazioni ambulatoriali per alcune condizioni di potenziale vulnerabilità del nucleo familiare.
Come richiesto dai sindacati, l’accordo prevede la realizzazione in ogni Asst (Azienda sociosanitaria territoriale) di un’unica struttura organizzativa, responsabile dei percorsi di accompagnamento a setting di cura appropriati rispetto alle unità d’offerta di degenza di comunità, pubbliche o private accreditate e contrattualizzate, che dovranno comunicare in tempo reale le proprie disponibilità.

“L’implementazione della rete delle degenze di comunità rappresenta una prima risposta ai bisogni di cura ed assistenza delle persone che ad oggi ricevono risposte parziali (servizi di assistenza domiciliari) o inappropriate (ricoveri ospedalieri) quando non costose per le famiglie come nel caso si debba fare ricorso a strutture residenziali o assistenti familiari.
E’ stato compiuto un passo avanti, ma adesso dovranno essere attuati tutti i provvedimenti necessari a mettere le unità organizzative in condizioni di lavorare – affermano Cgil, Cisl e Uil Lombardia -. Occorre garantire che le Asst possano costituire le unità e dotarle delle risorse economiche, delle competenze e della strumentazione informatica adeguata al ruolo che devono giocare”.

L’intesa prevede inoltre che Regione Lombardia avvii il processo di riordino della rete delle degenze territoriali anzitutto riclassificando i posti letto esistenti, razionalizzando l’offerta nell’ambito della degenza di comunità.
“Il confronto con Regione Lombardia e con le direzioni delle Ats (ex Asl) territoriali, proseguirà sull’analisi e la definizione dei fabbisogni nel territorio, dal quale dovranno discendere coerenti atti di programmazione su: entità delle risorse finanziarie, dotazioni organiche necessarie, quantificazione di posti letto riclassificati per i livelli assistenziali previsti, strutture da adibire e/o convertire in POT (Presidi Ospedalieri Territoriali) e PreSST (Presidi SocioSanitari territoriali)” sottolineano le categorie confederali della funzione pubblica lombarda.

Continua a leggere su www.lombardia.cisl.it

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1 agosto 2019

ERSAF LOMBARDIA: ACCORDI NON RISPETTATI, COSI’ SI DISPERDONO ANNI DI COMPETENZE

Ersaf LombardiaLe Segreterie regionali di FP CGIL, CISL FP, UIL FPL e FLAI CGIL, FAI CISL e UILA in un comunicato unitario esprimono la propria amarezza rispetto al disconoscimento, con un cambio di rotta repentino e privo di alcuna informativa sindacale, degli accordi che avevano portato all’impegno formale da parte di Ersaf Lombardia per un percorso di stabilizzazione e valorizzazione delle competenze del’ente.

“Nei mesi scorsi si era lungamente discusso dell’opportunità di costruire un percorso aperto e ampio di valorizzazione del personale, con competenze e profili diversi legati alle esigenze di Ersaf, che desse una occasione di stabilizzazione dopo più di un decennio di precariato. Si era quindi giunti all’inserimento nel programma triennale dei fabbisogni della previsione di un concorso per titoli ed esami”.

“Unilateralmente, in questi giorni di fine luglio, Ersaf Lombardia ha fatto retromarcia delegando alla Giunta Regionale l’apertura del bando di concorso per le 8 figure tecniche di categoria D, inserendosi in una loro procedura di selezione, e modificando così il tipo di concorso: non più per titoli ed esami ma per soli esami. In questo modo si azzera completamente il peso dell’anzianità di servizio già maturata, danneggiando sia i lavoratori coinvolti che l’Ente stesso in termini di esperienza e formazione già acquisite. Inoltre il titolo di studio richiesto viene ridotto esclusivamente a quello di agronomo e forestale, escludendo dalla possibilità anche solo di concorrere i lavoratori tecnici precari che hanno altre lauree ambientali e naturalistiche, ma che finora hanno svolto la mansione in modo utile”.

“Riteniamo molto grave la scelta dell’Amministrazione poiché motivazioni meramente organizzative e di razionalizzazione delle risorse non possono sostituirsi alle ragioni più alte legate alla valorizzazione del personale e alla qualità delle attività svolte da Ersaf. Chiediamo di ripristinare la modalità di reclutamento condivisa e formalizzata in precedenza e invitiamo la Giunta Regionale a esercitare in questo senso il proprio ruolo di governance e coordinamento del Sistema Regionale”.

Le OO.SS. rimangono in attesa di risposte da parte dell’Ente “Laddove il nostro invito non sia accolto, ci riserviamo di tutelare nelle opportune sedi i lavoratori che rischiano di subire un grave danno professionale”.

In allegato ComunicatoCongiuntoErsaf

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31 luglio 2019

COOPERATIVE SOCIALI: ISTITUITO IL COMITATO MISTO PARITETICO REGIONALE, AL VIA LA FASE DI CONTRATTAZIONE TERRITORIALE

cooperative socialiDopo la sottoscrizione a livello nazionale del CCNL Cooperative Sociali lo scorso 21 maggio 2019 che ha definito gli aggiornamenti normativi e l’aumento dei salari per gli addetti del comparto, prende il via una nuova fase di contrattazione e confronto di secondo livello che regolerà le specifiche condizioni di lavoro sul territorio lombardo.

Lo scorso 29 luglio le Segreterie regionali di FP CGIL, CISL FP, UIL FPL e FISASCAT CISL insieme a AGCI, Coonfcoperative e Legacoop della Lombardia  hanno costituito il  Comitato Misto Paritetico Regionale (CMPR), entro  ottobre 2019 sarà formalizzato il regolamento attuativo per il conseguimento dei compiti previsti dall’articolo 9 del CCNL: attivazione dei rapporti con gli enti pubblici anche favorendo la reperibilità sul mercato occupazionale delle figure professionali necessarie, cura dell’ andamento del mercato del lavoro, rilevazione dei fabbisogni professionali, quantitativi e qualitativi delle imprese, monitorare lo stato di applicazione del ccnl e delle relazioni sindacali ed inoltre le norme in materia di condizioni di lavoro, salute e sicurezza, promozione di forme di partecipazione dei lavoratori etc.

In relazione all’erogazione dell’ unatantum viene ribadito l’obbligo di versamento con le scadenze previste (maggio e luglio) e che l’importo di 300 euro è parametrabile unicamente sull’orario di lavoro (Part-time e Full-Time). Le OO.SS. e le parti datoriali hanno inoltre inviato agli Assessorati regionali di Welfare,  Politiche Sociali, Abitative e Disabilità e Politiche per la famiglia, genitorialità, pari opportunità, ad Anci Lombardia e alle Prefetture  la richiesta di adeguamento delle basi d’asta degli appalti per i servizi che coinvolgono le cooperative sociali (sia di tipo A che di tipo B) nonchè l’adeguamento delle tariffe derivanti dal sistema di accreditamento.

Le OO.SS. e le parti datoriali hanno fissato inoltre il calendario dei prossimi incontri che si terranno nel mese di settembre e ottobre.

 

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29 luglio 2019

POLIZIA LOCALE. CISL FP MILANO METROPOLI, ORGANIZZAZIONE ESTRANEA AI FATTI.

“Abbiamo letto sulla stampa locale, in questi giorni, riferimenti inappropriati alla Cisl Fp Milano Metropoli a proposito delle indagini in corso per le presunte “sanzioni aggiustate” presso il comando della polizia locale di Milano.
Intendiamo precisare che eventuali comportamenti individuali, che vanno accertati e perseguiti nelle sedi competenti, non hanno nulla a che vedere con la nostra organizzazione e con l’attività di tutela e contrattazione sindacale che svolgiamo ogni giorno per le lavoratrici e i lavoratori che rappresentiamo.
In attesa che venga accertata la verità dei fatti in sede giudiziaria, respingiamo ogni indebito e pretestuoso riferimento alla Cisl Fp Milano Metropoli e ci riserviamo di tutelare l’immagine dell’organizzazione, anche per vie legali se necessario”.

La Segreteria territoriale
CISL FP Milano Metropoli

Leggi il COMUNICATO STAMPA CISL FP MILANO METROPOLI

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