22 ottobre 2019

ARPA LOMBARDIA: RAGGIUNTO ACCORDO SU PROGRESSIONI ECONOMICHE ORIZZONTALI

ACCORDO RAGGIUNTO ARPA LOMBARDIA PEOSottoscritta in data 18 ottobre 2019 tra rappresentanze sindacali unitarie (RSU), FP Cgil, Cisl FP, Uil FPL e Arpa Lombardia l’intesa per la definizione dei criteri e delle procedute per le Progressioni Economiche Orizzontali (PEO) relative al biennio 2020 -2021 per tutto il personale avente i requisiti.

Le parti hanno concordato che nel biennio 2020-2021 le progressioni economiche saranno attribuite, in seguito al superamento dei criteri selettivi, con decorrenza giuridica ed economica dal 1^gennaio di ogni anno, nei limiti dei contingenti definiti in sede di destinazione del fondo.

AMMESSI ALLA SELEZIONE: personale a tempo indeterminato alla data del 01.01.2020; personale a tempo indeterminato con anzianità di servizio maturata nell’ agenzia nella medesima posizione economica di almeno 24 mesi al 01.01.2020; personale che non ha riportato sanzioni disciplinari pari o superiori alla censura scritta nel periodo 1.01.2018-01.01.2020.

PERSONALE NON AMMESSO ALLA SELEZIONE: dipendenti in possesso di fascia massima economica raggiunta nel livello economico di appartenenza; personale in posizione di comando in entrata presso arpa ma dipendente di altri enti; personale che ha fruito di un periodo di aspettativa non retribuita superiore a 6 mesi a partire dal 01.01.2018; personale che ha acquisito lo scatto di fascia nell’ultimo biennio precedente a quello in cui viene attuato l’iter selettivo delle peo.

MODALITA’ APPLICATIVE: per l’anno 2020 priorità per il personale che non ha beneficiato della peo dell’intesa del 2015, scorrimento interamente delle categorie a, b e bs, c e una parte della graduatoria d, ds; per l’ anno 2021 il restante personale non ricompreso nel 1^ anno di applicazione per mancanza dei requisiti richiesti della graduatoria relativa alla categoria d/ds.

Rsu, oo.ss. e Arpa Lombardia definiranno con un successivo accordo le modalità attraverso cui verranno riconosciute le PEO al personale a tempo indeterminato escluso dall’attuale accordo a decorrere dal 01/01/22 per mancanza dei requisiti previsti. Il confronto tra le parti proseguirà al fine di valorizzare anche il personale collocato in ultima fascia tramite specifiche progettualità correlate alla performance.

In allegato:

ACCORDO PEO ANNI 2020-2021

Volantino ARPA Lombardia firma Accordo PEO 2020-2021

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21 ottobre 2019

APERTURA DA REGIONE ED AREU ALLA PROPOSTA DELLE OO.SS. PER IL CORRETTO INQUADRAMENTO DEGLI OPERATORI TECNICI DELLA CUR NUE 112

cs unitarioLo scorso 26 luglio 2019 con nota unitaria le Segreterie regionali di FP CGIL, CISL FP e UIL FPL hanno chiesto all’ Assessorato al Welfare di Regione Lombardia e alla Direzione Generale dell’ Azienda Regionale dell’ Emergenza Urgenza, l’apertura di un tavolo di confronto relativo all’inquadramento professionale, secondo il CCNL Personale del Comparto Sanità (2016 – 2018), degli Operatori Tecnici della CUR NUE 112 di AREU Lombardia.

Le OO.SS. hanno evidenziato l’indiscussa professionalità degli Operatori e hanno richiesto, in attesa di eventuali nuove disposizioni nel prossimo CCNL, l’attivazione di un confronto per fare in modo che il miglioramento dell’inquadramento di tali lavoratori, categoria neonata e prima del 2010 imprevista, portasse ad un ulteriore passo in avanti per il Servizio NUE 112 lombardo, portando con sé anche il giusto riconoscimento per la professionalità e le responsabilità in capo ai lavoratori che passerebbero così dalla categoria B alla categoria BS.

Durante l’ultimo incontro tenutosi il 17 ottobre 2019 presso la Direzione Generale Welfare, aperto uno spiraglio per quanto proposto dalle Organizzazioni Sindacali da parte di AREU e Regione Lombardia si è riservata di verificare le disponibilità economiche per poter formalizzare una risposta in tempi brevi per la definizione del percorso.

In allegato Comunicato unitario_Apertura su inquadramento professionale Operatori Tecnici CUR NUE 11 AREU

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10 ottobre 2019

COOPERAZIONE SOCIALE: ATTIVATO IN LOMBARDIA IL COMITATO MISTO PARITETICO REGIONALE

cooperazione socialeDopo la stipula del contratto nazionale della cooperazione sociale, in Lombardia si è aperto il confronto regionale per rinnovare il contratto di secondo livello in cui sono coinvolti oltre 70000 addetti per oltre 1500 cooperative. Per accompagnare questo processo di rinnovo, lo scorso 29 luglio si è costituito il Comitato Misto Paritetico Regionale (CMPR).

Questo Comitato è luogo fondamentale per sviluppare, nella corretta applicazione del CCNL, le azioni necessarie alla tutela e promozione del movimento cooperativo, inteso sia come imprese cooperative sia come soci lavoratori sia come lavoratori, anche al fine di contrastare il fenomeno della falsa cooperazione.

Una delle prime azioni del Comitato – vista la responsabilità diretta delle Pubbliche Amministrazioni nel riconoscere la piena dignità del lavoro svolto da operatrici e operatori della cooperazione sociale – è stato richiedere agli Enti Locali di adeguare tariffe e capitolati di appalto per recepire gli aumenti del costo del lavoro, e in merito auspichiamo di avere a breve notizie attraverso gli incontri richiesti a Regione Lombardia e ANCI.

L’impegno delle parti sociali costituenti il Comitato Regionale è di attivare in ogni territorio tavoli di confronto per sviluppare la contrattazione di secondo livello. Altra azione sarà la costituzione, laddove non presenti, dei Comitati Misti Paritetici Provinciali. La scelta di una contrattazione di secondo livello che sia il più prossima possibile alle realtà cooperative rappresenta una sfida per ottimizzare questo importante strumento ai diversi bisogni delle realtà operanti su un territorio complesso e articolato come quello lombardo.

Il CMPR intende, così come evidenziato anche nell’ultimo incontro dell’8 ottobre, altresì monitorare la corretta applicazione del CCNL, attraverso l’osservazione e la segnalazione di problematiche specifiche nel campo degli affidamenti dei servizi da parte delle Pubbliche Amministrazioni e monitorare il pieno rispetto del contratto da parte delle singole cooperative operanti sul territorio anche attraverso azioni di segnalazione di pratiche scorrette. Nel confronto tra le parti è emersa anche la volontà comune di agire sulle tematiche del welfare aziendale, dei percorsi di conciliazione vita-lavoro e sulla possibilità di affrontare questioni come l’invecchiamento della popolazione lavorativa del comparto con le conseguenti necessità in termini di accompagnamento e sostegno.

In allegato comunicato stampa CMPR 10ott19

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2 ottobre 2019

CENTRI PER L’IMPIEGO LOMBARDI: LE OO.SS. CHIEDONO UN INCONTRO URGENTE ALLA REGIONE DOPO LA PROPOSTA DI INTERNALIZZAZIONE

centro-per-limpiegoLe organizzazioni sindacali regionali della Funzione Pubblica di CGIL, CISL e UIL, alla luce delle informazioni diffuse a mezzo stampa in data 30.9.2019 ed avente ad oggetto la proposta di regionalizzazione dei Centri per l’impiego della Lombardia, hanno chiesto un incontro urgente al Presidente Regione Lombardia e all’ Assessore Politiche del Lavoro di Regione Lombardia, per condividere tempi, modalità e gestione del progetto d’internalizzazione dei Centri.

Le OO.SS. ribadiscono la necessità di comunicare a Regione le criticità operative in cui versano i Centri e l’esigenza di attivare al più presto percorsi mirati per il proseguimento delle attività e dei servizi.

“Gli uffici nei territori – evidenziano nuovamente FP CGIL – CISL FP – UIL FPL lombarde -  sono in grave difficoltà nella tenuta delle attività e pertanto, al fine di evitare uno smembramento dei servizi, occorre con urgenza mettere in atto le procedure di reclutamento del personale. In questa logica, vorremmo comprendere con Regione la fondatezza della proposta di regionalizzazione dei CPI e ribadiamo che eventuali ulteriori ritardi rispetto alle procedure assunzionali produrrebbero di fatto un peggioramento delle condizioni in cui versano i dipendenti e un peggioramento della qualità dei servizi”.

In allegato RichiestaCPI1Ottobre19

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30 settembre 2019

PRIMA DI TUTTO SICUREZZA SUL LAVORO: ANCHE LA CISL FP AL PRESIDIO UNITARIO REGIONALE SOTTO REGIONE LOMBARDIA

a2d4bc31-a45b-4ae1-831c-874355306977Anche una delegazione della Cisl Funzione Pubblica Lombardia presente questa mattina al presidio unitario regionale organizzato da CGIL, CISL e UIL della Lombardia dalle 10 alle 12 sotto Palazzo Lombardia per chiedere con forza “Prima di tutto la sicurezza sul lavoro!”.

Dopo i diversi episodi drammatici verificatesi anche sul nostro territorio regionale nell’ultimo periodo, le OO.SS. in modo compatto hanno sollecitano una risposta “tempestiva ed efficace” delle istituzioni e una forte presa di posizione, oltre che interventi concreti, da parte dei titolari d’impresa, in quanto soggetti obbligati a garantire, l’applicazione delle norme antinfortunistiche e la sicurezza nei luoghi di lavoro.

“Prima di tutto la sicurezza sul lavoro”, questa la richiesta delle organizzazioni sindacali realizzabile attraverso il rafforzamento dei servizi ispettivi e il piano straordinario dei controlli , attraverso l’incremento del personale e la copertura al 100% del turn-over della dirigenza e dei tecnici e assistenti sanitari; con il rinnovo il Piano salute e sicurezza 2019-2023 e l’aggiornamento del piano regionale amianto.

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