24 maggio 2019

COMUNE DI MILANO: 2.000 ASSUNZIONI NEL TRIENNIO 2019/2021, LA CISL FP PROTAGONISTA DELL’ACCORDO SUL PIANO OCCUPAZIONALE

Comune di MilanoImportante intesa sulle Linee Guida delle Politiche Occupazionali 2019/2021 del Comune di Milano sottoscritta lo scorso 22 maggio tra Amministrazione comunale, RSU, e Segreterie territoriali della Funzione Pubblica di CGIL, CISL, UIL e CSA.

Un Piano assunzioni 2019 basato sulla rilevazione del  fabbisogno di personale delle diverse direzioni dell’ente, con particolare attenzione alle aree in cui si è rilevata maggiore sofferenza sulla base delle cessazioni di personale avvenute negli ultimi anni, ed orientato alla valorizzazione delle diverse professionalità.

2.000 nuove assunzioni nel triennio 2019/2021: previsto lo scorrimento delle diverse graduatorie concorsuali sia quelle vigenti che quelle formate in esito alle procedure selettive in corso, progressioni verticali e valorizzazione dell’esperienza professionale del personale a tempo determinato che ha maturato i requisiti per la stabilizzazione, assunzione di profili tecnici per il sostegno dei progetti tecnici comunali ed il piano delle opere pubbliche, reinternalizzazione di alcune attività e servizi, piena copertura del turn over del personale educativo attraverso un piano straordinario di assunzione, potenziamento delle capacità di attuazione di progetti e strategie delle politiche sociali, garantito il livello occupazionale della Polizia Locale attraverso nuove assunzioni di profili, attivazione di procedure di mobilità volontaria.

“Un piano occupazionale importante – dichiara Laura Olivi Segretario Generale Cisl Funzione Pubblica Milano Metropoli- che favorisce un effettivo turn over sulla base delle numerose cessazioni dal servizio del personale di ruolo verificatesi negli ultimi anni e rispetto a quelle future, garantendo così la continuità dei servizi attualmente erogati dal Comune, in particolare per polizia locale e settore infanzia. Le assunzioni avverranno attraverso l’esaurimento delle graduatorie dei concorsi già in essere nonché con la previsione di nuove procedure selettive per l’assunzione di nuovo personale”.

“Siamo soddisfatti di questo grande risultato – prosegue Olivi - ottenuto principalmente grazie al lavoro, svolto con serietà e perseveranza, dei nostri delegati aziendali del Comune di Milano sempre attenti e disponibili alle esigenze delle lavoratrici e dei lavoratori comunali per la loro tutela e la valorizzazione delle competenze e della professionalità”.

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23 maggio 2019

Firmato l’accordo per i dipendenti della Fondazione Rubini di Romano

firma accordoUn importante accordo è stato firmato il 20 maggio 2019 alla Fondazione “Opere Pie Riunite Giovan Battista Rubini” di Romano di Lombardia, tra la Presidenza della Fondazione, la Kcs Caregiver Cooperativa Sociale e le organizzazioni sindacali FP CGIL e CISL FP di Bergamo. Si è deciso che dall’1 giugno 2019, la Fondazione distaccherà per proprio interesse a Kcs Caregiver Cooperativa Sociale i propri dipendenti che manterranno le stesse condizioni contrattuali e rimarranno assunti dall’Ente e gestito dalla cooperativa.

“L’accordo – precisa Angelo Murabito, Segretario generale Cisl Fp Bergamo – è l’esito finale di un percorso lungo e tortuoso che ha portato, grazie all’impegno delle parti sindacali, ad evitare il licenziamento collettivo dei dipendenti della Fondazione. La stessa ha avviato da tempo il progetto di aumentare la capienza dei posti letto, pertanto ha necessità di esternalizzare l’organizzazione e la gestione del personale già presente, al fine di ottimizzare le risorse e rendere sostenibile l’economicità dei servizi offerti, nella prospettiva di migliorare l’offerta ai fruitori. Con il protocollo sottoscritto si è evitato che l’esternalizzazione avvenga con il licenziamento dei dipendenti ma con l’istituto del distacco funzionale“.

Si è raggiunto l’accordo anche sul premio di produttività che sarà sospeso per due anni per far fronte alle difficoltà economiche in cui versa la Fondazione ma con la convinzione che il progetto possa portare ad una crescita della Fondazione stessa e che consentirebbe a tutte le parti di parlare di produttività prima della scadenza del biennio. Al momento l’accordo non è ancora stato sottoscritto dalla RSU in quanto si è deciso di presentarlo in assemblea il 27 maggio a tutti i dipendenti.

“La Cisl Funzione Pubblica Bergamo – conclude Murabito – esprime la propria soddisfazione per l’intesa sottoscritta che ha visto la collaborazione finale di tutte le parti in causa, infatti a tal proposito va detto che la Cooperatva KCS si è impegnata a valutare la stabilizzazione del personale a tempo determinato in scadenza di contratto. La speranza che questo possa essere un punto di ripartenza al fine di ripristinare un clima aziendale migliore, un benessere organizzativo per i lavoratori, una ripresa dell’Ente per garantire e migliorare l’erogazione del servizio ai cittadini di Romano di Lombardia“.

www.cisl-bergamo.it

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22 maggio 2019

DELEGATE E DELEGATI CISL FP LOMBARDIA FUNZIONI CENTRALI IN ASSEMBLEA

____PHOTO-2019-05-22-11-13-04Grande partecipazione questa mattina a Milano all’assemblea regionale delle delegate e dei delegati CISL Funzione Pubblica del comparto Funzioni Centrali organizzata dalla segreteria regionale CISL FP Lombardia presso la Sala Brodolini della sede Cisl Milano Metropoli di Via Tadino 23.

I delegati provenienti dagli enti dello Stato, dei Ministri, delle Agenzie Fiscali e degli Enti Pubblici non Economici presenti in tutti i territori lombardi, alla presenza del Segretario Nazionale CISL FP Angelo Marinelli hanno approfondito lo stato dell’arte del Contratto Nazionale del comparto, il  nuovo sistema di classificazione ed inquadramento professionale da inserire nel CCNL 2019 – 2021 e le linee guida della Cisl FP Nazionale per il rinnovo CCNL 2019-2021.

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21 maggio 2019

Lavoratrici e lavoratori della Sanità Privata Lombarda in sciopero: il contratto è un diritto, non un privilegio!

Sciopero generale unitario Sanità Privata Lombardia 050619

Lavoratrici e lavoratori della Sanità Privata della Lombardia in sciopero generale regionale il prossimo 5 giugno 2019.

Gli operatori e le operatrici di tutte le strutture sanitarie del territorio regionale in Presidio insieme alle Segreterie regionalI della Funzione Pubblica di CGIL, CISL e UIL in presidio dalle ore 9,30 sotto la sede di Assolombarda in via Pantano 9 a Milano.

#ContrattoSubito! Chiediamo a gran voce il giusto riconoscimento della #professionalità e delle #competenze degli oltre 50mila operatori lombardi!

Le strutture sanitarie competono sul mercato, fanno profitti, ma non ne riconoscono merito e valore alle operatrici e operatori, alle professionalità che ogni giorno si adoperano per soddisfare i bisogni di salute delle persone e la qualità dei servizi. Troppo comodo sbandierare l’eccellenza delle prestazioni a spese e sulle spalle degli altri!

Lo sciopero del 5 giugno vuole dare una sferzata ad Aiop e Aris che, attraverso il rinnovo del ccnl, devono restituire diritti. Devono, perché il contratto di lavoro è un diritto e non un privilegio.

In allegato Volantino Unitario sciopero regionale san privata

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20 maggio 2019

SANITA’ PRIVATA, SCIOPERO GENERALE REGIONALE MERCOLEDI’ 5 GIUGNO

Cisl Fp: Aiop e Aris devono restituire diritti. Il contratto di lavoro è un diritto, non un privilegio

Fallito il tentativo di conciliazione in Prefettura il 17 maggio, Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl della Lombardia proclamano per mercoledì 5 giugno, per l’intera giornata o turno di lavoro, lo sciopero generale regionale delle lavoratrici e dei lavoratori della sanità privata.
Lo sciopero generale segue il riuscito presidio sotto Regione Lombardia dello scorso 30 gennaio.
“Ora si rende necessario alzare il livello della mobilitazione, avviata da tempo sia a livello nazionale che locale, a causa del vergognoso, intollerabile e perdurante stallo delle trattative con Aiop e Aris per rinnovare il contratto nazionale dei 300mila lavoratori e lavoratrici della sanità privata, di cui oltre 50mila nella nostra regione”, dichiarano i segretari generali lombardi Manuela Vanoli (Fp Cgil), Mauro Ongaro (Cisl Fp), Daniele Ballabio (Uil Fpl Milano-Lombardia).

Il blocco del contratto nazionale pesa sulle retribuzioni ma anche sull’organizzazione dei servizi, erogati nel privato accreditato lombardo in centinaia di strutture.

“Le strutture sanitarie competono sul mercato, fanno profitti, ma non ne riconoscono merito e valore alle operatrici e operatori, alle professionalità che ogni giorno si adoperano per soddisfare i bisogni di salute delle persone e la qualità dei servizi. Troppo comodo sbandierare l’eccellenza delle prestazioni a spese e sulle spalle degli altri! – attaccano Vanoli, Ongaro e Ballabio -. Lo sciopero del 5 giugno vuole dare una sferzata alle controparti datoriali Aiop e Aris che, attraverso il rinnovo del contratto nazionale, devono restituire diritti. Devono, perché il contratto di lavoro è un diritto e non un privilegio. A maggior ragione anche alla luce delle recenti sottoscrizioni di molti contratti nazionali nel campo socio assistenziale legati ai servizi alla persona, oltre che del contratto nazionale della sanità pubblica”.

I sindacati richiamano inoltre Regione Lombardia perché “faccia la sua parte con responsabilità nel sostenere questa vertenza che coinvolge anche il diritto alla salute dei cittadini oltre che risorse pubbliche tramite l’accreditamento regionale”.

Visita e leggi l’articolo su www.lombardia.cisl.it

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